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Pescara, Lunedì 30 Agosto 2010 -
Angelo Valori presenta
Mediterranean Sketches nelle due
principali città abruzzesi: i concerti si
terranno sabato 11 settembre al
Ridotto del Teatro Comunale de L’Aquila
e domenica 12 settembre al
Teatro Massimo di Pescara. La
formazione diretta da Valori segna l’incontro
dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese
e del M.Edit Ensemble.
Mediterranean
Sketches
rappresenta una
nuova tappa nel cammino musicale di Angelo
Valori: una
suite di sei brani, scritti in epoche diverse,
dove il tratto comune risiede nell’interesse per
alcuni aspetti della musica etnica del
Mediterraneo e, in particolare, abruzzese.
Mediterranean Sketches propone sia brani
originali, sia l’elaborazione di un brano -
Addije, addije
amore -
tratto dalla tradizione popolare e riproposto
con un linguaggio contemporaneo.
Se da una parte convergono nel progetto tanti
elementi presenti nel percorso del compositore,
dall'altra la sintesi operata porta una
prospettiva diversa e nuove possibilità di
sviluppo. La continuità è garantita dalle
intenzioni melodiche del materiale, architettato
in maniera da far risaltare le linee e le voci
degli strumenti.
Valori si ispira al
Mediterraneo secondo le proprie cifre
stilistiche e legge con intensità le melodie per
offrire una visione intima e dalle atmosfere
raffinate.
Il materiale proposto
guarda alla storia musicale abruzzese,
ai modi espressivi e agli accenti del
Mediterraneo.
Nella miriade di
culture musicali che convivono nel nostro mare,
Valori sottolinea innanzitutto l’aspetto
melodico e la ricchezza di scale ed inflessioni,
tipica di ogni area geografica. Il Mediterraneo
proposto dal compositore è un luogo dove
convivono sonorità colte e raffinate, che
partono dalla sonorità veneziana e barocca degli
archi - come nell’Aria di Marta - per arrivare
alla rilettura di un brano importante della
tradizione abruzzese come il celeberrimo Addije,
addije amore, resa nota al grande pubblico da
Domenico Modugno.
I temi mettono in
risalto i colori ancestrali e modi propri della
nostra area, la
scrittura e la rielaborazione puntano alla
riscoperta di una cultura ricca e
variegata e ancora non compiutamente esplorata a
fondo:
il Lidio di Canzone di terra, il Frigio de Il
Caffè dalle Americhe sono i poli estremi di una
varietà di accenti che l’autore ha cercato di
ricostruire all’interno di quel linguaggio
“spurio” che è il jazz.
Sul palco l'incontro viene
messo ancor più in evidenza dalle presenza del
quartetto jazz e dell'orchestra
sinfonica. La sintesi tra elementi
sonori, tra improvvisazione e scrittura, diventa
in questo modo una necessità espressiva, un modo
per favorire e utilizzare la coabitazione di
intenzioni e linguaggi.
Valori
sottolinea così il riferimento alle Americhe,
le influenze bilaterali sulla nostra
musica con le sonorità "americane", sia del Nord
che del Sud, il confronto dell'emigrazione
abruzzese con la cultura del nuovo mondo. Il
jazz si pone come chiave naturale di
interpretazione, proprio perché riesce ad essere
matrice contaminante, base capace di accogliere
input completamente diversi tra loro: del jazz
si evidenzia la vocazione ad essere linguaggio
di sintesi, atteggiamento complessivo e non
insieme di regole estetiche da rispettare.
Mediterranean
Sketches mette a confronto le tante
anime del percorso musicale di Valori: le
esperienze sinfoniche e la scrittura e
l'arrangiamento per formazioni jazzistiche, il
retaggio contemporaneo e il lavoro sul
linguaggio del folklore abruzzese. Se in qualche
modo, l'intenzione e la necessità espressiva
della sintesi avevano costituito il punto di
partenza di Notturno Mediterraneo, lavoro dato
alle stampe per Egea Records nel 2009, e alla
sua visione cameristica, il nuovo progetto da
ampio risalto alla dimensione di insieme e
all'accostamento tra le sonorità delle diverse
parti dell'ensemble. |