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L'Aquila,
Domenica 21 Novembre 2010 -
Dal Comitato Mia Casa riceviamo e pubblichiamo:
L'Associazione Mia Casa
d'Abruzzo ha convocato una ASSEMBLEA GENERALE
degli Assegnatari ATER e degli Inquilini ex-Moro
e del Comune dell'Aquila, che si terrà
LUNEDI prossimo 29 NOVEMBRE 2010 - alle
ore 15.00 – presso l'Auditorium CARISPAQ di
Via Strinella 88, per fare il punto, a 20 mesi
dal terremoto, sulla situazione di fatto
della Edilizia Residenziale Pubblica dei Comuni
del cratere rispetto agli interventi “effettivi”
messi in atto dai “soggetti attuatori” del
“piano di interventi” relativi alle opere di
riparazione, recupero, consolidamento e
ricostruzione del patrimonio abitativo pubblico.
Il Mia Casa d'Abruzzo, a
20 mesi ormai trascorsi dall'evento sismico del
6 aprile 2009, all'indomani della manifestazione
“S.O.S. L'AQUILA CHIAMA ITALIA” e con l'avvio
della raccolta delle firme per la presentazione
in Parlamento di una “Proposta di Legge di
iniziativa popolare”, intende fare, insieme
ai soggetti interessati, Inquilini, Istituzioni
ed Enti pubblici, un bilancio ed una verifica
sullo stato effettivo degli interventi di
riparazione degli alloggi pubblici classificati
A, B e C affidati all'ATER dell'Aquila e alle
progettazioni esecutive della ricostruzione
degli edifici residenziali pubblici delle ATER e
dei Comuni del cratere classificati E ed F e
affidati al Provveditorato Interregionale per le
Opere Pubbliche, alla luce delle risultanze e
determinazioni del Commissario delegato alla
ricostruzione e Presidente della Regione
Abruzzo.
Nel corso della Assemblea,
verrà illustrato il testo della “Proposta di
Legge regionale” che il Mia Casa da mesi e
mesi chiede al Consiglio regionale di discutere,
migliorare e approvare, per quanto di
competenza, rispetto alla “responsabilità
diretta” che la massima Istituzione Legislativa
regionale ha nei confronti della tutela,
salvaguardia, ricostruzione e messa in sicurezza
antisismica dell'intero patrimonio abitativo
pubblico, dentro e fuori il cratere.
La gravità della
situazione “sul campo”, denunciata a gran voce
dalle famiglie rimaste senza casa e ancora
sfollate lontane dalla Città e con la minaccia
ventilata “addirittura” di “annullamento
unilaterale” da parte dell'ATER dell'Aquila dei
rispettivi contratti di locazione, con
“restituzione” agli Inquilini delle stesse somme
versate come “caparra” e quota di registrazione
all'atto della stipula del contratto di affitto
e di assegnazione, rende ancora più URGENTE
l'intervento della Regione e l'approvazione di
una “apposita Legge Regionale” a tutela dei
Cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto,
in presenza, sin dal 15 agosto 2019, di ben 150
milioni di Euro a disposizione del Commissario
per la ricostruzione e del Provveditorato
Interregionale alle Opere Pubbliche, dell'ATER e
del Comune dell'Aquila, mentre altri
finanziamenti devono essere richiesti, in tempo
utile, sia al Governo nazionale che alla
Comunità Europea. |