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L'Aquila, Martedì 24 Agosto 2010 -
Dal Comitato Mia Casa riceviamo e pubblichiamo:
Sabato 28 agosto, dalle
ore 16.00 in poi, aspetteremo fiduciosi e
pazienti i Consiglieri regionali alla Villa
Comunale dell'Aquila, davanti all'ingresso
principale del Palazzo dell'Emiciclo in Via
Jacobucci, 4, a cento passi dalla Basilica di
Santa Maria di Collemaggio e dalla “Porta
Santa”.
Il Consiglio regionale
è andato in vacanza senza avere prima
approvato una “Legge Regionale di indirizzo” per
l'avvio dei lavori e l'apertura dei primi
cantieri per la “riparazione, ricostruzione e
messa in sicurezza antisismica” della Edilizia
Residenziale Pubblica danneggiata e distrutta
dal terremoto di 17 mesi fa.
Il Mia Casa ha chiesto
l'intervento del Difensore Civico Regionale a
tutela dei Cittadini e dei loro beni
materiali e immateriali, e il
Difensore Civico ha risposto che la materia non
rientra nella sfera delle competenze stabilite
dalla Legge isitutiva.
Il Mia Casa, vista
l'urgenza della problematica e in presenza di
una gravissima e preoccupante “emergenza
abitativa” e delle condizioni di vita di
moltissime famiglie ancora sfollate e lontane
dlla propria casa e Città, ha pertanto invitato
il Consiglio regionale a “rientrare dalle
vacanze” per riunirisi in seduta straordinaria
prima della conclusione delle celebrazioni della
“Perdonanza Celestiniana” oppure nell'ambito del
corteo della bolla cui partecipano anche
politici, amministratori e autorità civili:
altrimenti, in presenza di ritardi ed omissioni
più o meno volontarie, che significato avrebbe
la stessa Perdonanza?
Il Mia Casa ricorda ai
Presidenti della Regione e del Consiglio
regionale, ai singoli Consiglieri ed a tutti gli
Assessori competenti in materia, che più di
dodoci mesi fa è stata emessa la Ordinanza della
Presidenza del Consiglio dei Ministri n.3803 del
15 agosti 2009, la quale stabiliva e “ordinava”
che “per consentire, in termini di somma
urgenza, la realizzazione dei necessari
interventi di ricostruzione o di riparazione
degli immobili di proprietà dell'Azienda
Territoriale Edilizia Residenziale pubblica
Regionale sovvenzionata (ATER) nonché
dell'Edilizia Residenziale Pubblica Comunale
sovvenzionata, il Commissario delegato –
Presidente della Regione Abruzzo e il Sindaco
dell'Aquila possono avvalersi, in
qualità di soggetto attuatore, del
Provveditorato interregionale alle opere
pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna
che può provvedere, ove necessario, con i poteri
di cui all'articolo 3 dell'Ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753
del 9 aprile, e successive modifiche e
integrazioni, d'intesa con i Sindaci dei
Comuni interessati”.
In assenza di
“provvedimenti concreti” da parte dei soggetti
ordinatori e attuatori, il Mia Casa ha chiesto e
chiede ancora l'intervento “di indirizzo e di
controllo” del Consiglio regionale, il quale
però, fino ad oggi, ha fatto orecchie da
mercante e, insieme a tante altre importanti
Istituzioni regionali e locali, se ne stà
tranquillamente in vacanza.
E così, durante il
passaggio di questi politici, amministratori e
soggetti attuatori, al seguito del corteo che
accompagna la “bolla celestiniana” alla Basilica
di Collemaggio, non possiamo fare altro che
rivolgere ad essi la stessa domanda che duemila
anni fa pare sia stata rivolta a San Pietro che
“fuggiva” da Roma: “QUO VADIS DOMINE?”
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