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(REGFLASH) Pescara, 25
nov. "Ci siamo confrontati sulle politiche
dell'Innovazione, concordi sul fatto che, in
questo momento di crisi, la competitività si
misura investendo sull'economia della conoscenza
ed il confronto su tali tematiche significa che
i territori, ed in primis l'Abruzzo, che non
l'aveva mai fatto fino a dora, stanno
metabolizzando questo nuovo metodo di confronto
e di aggregazione. E proprio per questo è
fondamentale superare la fase dei consorzi per
arrivare alla creazione dei poli di innovazione
e delle reti di impresa". Lo ha sostenuto il
vice presidente della Regione ed assessore allo
Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione,
intervenuto, questa mattina, a Tolentino, ad un
convegno organizzato dalla Regione Marche sul
tema 'Politiche per la ricerca e l'innovazione'.
All'evento odierno, oltre al rappresentante
dell'Esecutivo marchigiano, Sara Giannini, hanno
partecipato anche gli assessori regionali per lo
Sviluppo Economico di Toscana ed Emilia Romagna,
Gianfranco Simoncini e Giancarlo Muzzarelli.
"Intanto - ha proseguito Castiglione -
per quanto riguarda la Regione Abruzzo, a fine
mese scadrà il bando per la costituzione dei
Poli di innovazione, che nelle altre tre regioni
sono già operanti, mentre, a fine anno, partirà
il bando Abruzzo 2015 per la costituzione delle
reti di impresa. Ricordo - ha sottolineato
il vice presidente - che abbiamo utilizzato
ed ottimizzato le risorse comunitarie POR-FESR
per due bandi: uno sulla ricerca da nove milioni
di euro ed un altro sui servizi qualificati, di
supporto al primo, da otto milioni di euro".
"Questo Governo regionale - ha detto ancora
Castiglione - si è dato delle regole che
consistono nella costituzione di programmi che
vedono la collaborazione tra il sistema della
imprese, quello dell'accademia, quello della
ricerca pubblica ed il sistema delle Istituzioni
con il compito non solo di governare le linee di
finanziamento ma di guardare con una attenzione
maggiore rispetto al passato alla responsabilità
della committenza". Secondo l'assessore
Castiglione, "la Regione Abruzzo vuole e deve
essere responsabile degli indirizzi ma deve
anche essere responsabile della qualità della
committenza che è in grado di generare in quanto
non vuole limitarsi semplicemente a saper
utilizzare gli strumenti tecnologici. Con questi
bandi europei e con l'utilizzo delle risorse del
Ministero dello Sviluppo Economico, - ha
concluso l'assessore - la cultura
dell'innovazione e quella della ricerca devono
diventare un vero e proprio metodo di lavoro".
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