(REGFLASH) -
L'Aquila, 16 set -
"Sono sdegnato e
profondamente
amareggiato per
l'enfasi con cui
giornali e locandine
hanno riportato una
notizia falsa,
offensiva al punto
da minare la dignità
di chi sta lavorando
tra mille difficoltà
in una situazione
già di per sé
drammatica".
Comincia così il
presidente della
Regione Abruzzo, e
Commissario per la
Ricostruzione,
Gianni Chiodi,
commentando le voci
di ieri sera e
stamane su presunti
coinvolgimenti
nell'inchiesta G8 e
appalti all'Aquila.
"E' inaccettabile
- dice il Presidente
- anche la
strumentalizzazione
che si sta facendo
sull'attività degli
organi inquirenti
che hanno il
compito,
giustamente, di
sentire chiunque
possa avere una
qualche conoscenza
dei fatti su cui si
sta indagando. Va da
sé che questo clima
irrespirabile di
'caccia alle
streghe' mina
profondamente
l'immagine del
Presidente della
Regione Abruzzo".
"Ma si rassegnino
- avverte il
Governatore -
perché tutto il mio
operato
amministrativo è
sempre all'insegna
della più
cristallina
legalità". Poi, un
appello ai media:
"Spero ci sia
l'onestà
intellettuale, oltre
che deontologica,
affinché gli organi
di stampa riservino
al presidente Chiodi
lo stesso clamore
per annunciare che
non c'è
assolutamente
nessuna bufera che
lo riguardi. Vorrei,
invece, poter
lavorare per il bene
della mia terra e
della mia gente con
la serenità e la
dignità che spettano
a chi ogni giorno
s'impegna duramente
tra mille problemi,
ma sempre con grande
spirito etico,
riuscendo tra
l'altro ad ottenere
risultati unici per
la nostra regione. E
mi riferisco, in
primis, alla
riduzione
dell'indebitamento o
al riordino della
Sanità. Traguardi
lodevoli che molti
fingono di ignorare
ma che ci vengono
puntualmente
riconosciuti da
testimoni esterni.
E' il caso di
Repubblica, testata
non certo di parte".
Infine, il
presidente Chiodi
tocca gli affetti
personali: "Da
Roma, dove mi trovo
per una tre giorni
di intensi contatti,
ho dovuto
rassicurare la mia
famiglia e le mie
figlie,
preoccupatissime per
una notizia che non
ha il minimo
fondamento. E questo
non è umanamente
sopportabile. Non è
accettabile".

