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PESCARA
(15/06/2010) –
Stupefacenti nell'aria, l'ARTA Abruzzo partner
del progetto PSALM promosso dal CNR
L'indagine, avviata nel 2009, contiene i dati di
Pescara ed è stata pubblicata sulla rivista
internazionale "Atmospheric Environment"
Collabora anche l'ARTA Abruzzo all'indagine
scientifica sperimentale P.S.A.L.M. (Psychotropic
substances in the Atmosphere: Levels and Meaning),
promossa dal CNR, il Consiglio Nazionale delle
Ricerche, per comprendere
l'esistenza di eventuali legami tra i consumi di
cocaina e cannabis e le concentrazioni di queste
sostanze stupefacenti in aria e consentire la
valutazione della diffusione del fenomeno droga
su un territorio circoscritto.
La ricerca, pubblicata sulla rivista
internazionale “Atmospheric Environment”, non ha
precedenti in Italia e nel mondo e in tutta la
letteratura scientifica solo pochi altri
articoli trattano l’argomento.
Impiegando procedure d’analisi innovative il
gruppo di lavoro dell’Istituto sull’Inquinamento
Atmosferico del CNR, formato dal coordinatore
Angelo Cecinato e dai tecnici Catia Balducci e
Giorgio Tagliacozzo, ha effettuato nel 2009 due
campagne stagionali di monitoraggio, alternando
prove di laboratorio ed esperimenti sul campo.
Nel bimestre gennaio-febbraio e a giugno le
polveri sospese sono state raccolte
contemporaneamente in numerose località italiane
e sono state eseguite le misure di cocaina e
cannabinoidi (componenti dell’hashish), ma anche
di nicotina e caffeina (droghe legali) e di
inquinanti comuni (alcani e benzo[a]pirene).
Per il prelievo delle polveri preziosa è stata
la collaborazione delle Agenzie Regionali e
Provinciali per la Tutela Ambientale di
Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Marche,
Toscana, Lazio, Abruzzo, Sicilia e Sardegna,
nonché dell’università “Bicocca” di Milano e
dell’ateneo di Bari.
Il CNR ha eseguito le analisi chimiche, mirate
anche a trarre indicazioni sul tempo necessario
affinché una particella di droga dispersa in
atmosfera sia eliminata per ricaduta al suolo o
decomposizione chimica e su quale effetto la
meteorologia abbia sul trasporto e la diluizione
degli inquinanti.
Per quanto riguarda l’Abruzzo, le misure sono
state eseguite a Pescara nel mese di giugno dai
tecnici Sinibaldo Di Tommaso e Amedeo Saraullo
del Settore Chimico del Dipartimento ARTA di
Pescara, sotto la supervisione del direttore del
Settore Luigi Pettinari e del direttore del
Dipartimento Angela Del Vecchio. «Abbiamo
scelto la centralina di via Sacco – spiega
Pettinari – perché è dotata della
strumentazione più nuova. Il fatto che il CNR
abbia richiesto la nostra collaborazione ci
riempie di soddisfazione e attualmente stiamo
ripetendo il monitoraggio per l’indagine 2010,
spinti dal prestigio del progetto ma anche
dall’assenza di costi a carico dell’Agenzia: il
nostro Settore esegue comunque i campionamenti e
per questo progetto spedisce i filtri al CNR che
analizza i campioni».
Di seguito i valori di concentrazione di
stupefacenti e inquinanti riscontrati nell’aria
di Pescara: cocaina 0,016 ng/m³, cannabinoidi
0,294 ng/m³, nicotina 11 ng/m³, caffeina 0,62 ng/m³,
n-alcani 81 ng/m³, benzo[a]pirene 0,17 ng/m³,
IPA 5,8 ng/m, PM10 23 µm/m³.
In linea generale è bene precisare che allo
stato attuale delle conoscenze non si può
associare alcuna causa di malattia o decesso tra
la popolazione alla presenza di sostanze
stupefacenti in aria.
«Ci piacerebbe migliorare e rendere
sistematica la ricerca – sottolinea Angelo
Cecinato del CNR – ma sarebbero necessari
finanziamenti specifici. Un primo passo è
rappresentato dalla convenzione recentemente
siglata dal CNR con il Dipartimento Politiche
Antidroga della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, grazie alla quale saranno compiute
misure di sostanze stupefacenti in otto grandi
città italiane. Tuttavia, per ampliare
l’indagine negli obiettivi, nei contenuti e
nella durata occorrerebbe integrare il parco
strumenti e investire nello sviluppo delle
metodologie e nella formazione di personale». |