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Roma,
Mercoledì 5 Maggio 2010 - L'On. Di
Stanislao torna a parlare di Sanità, dopo le
ulteriori affermazioni dell’Assessore regionale:
"Ci auguriamo che Venturoni non dia i numeri.
La sanità non ha a che fare con la ragioneria,
ma con le persone in carne ed ossa - afferma
il Deputato -. Ragionamenti puramente
numerici e calcolatori non sono accettabili
soprattutto da una persona che dice di provenire
dal mondo della sanità. Io ritengo che la Sanità
non sia un’opinione, ma si debba poggiare su
atti, fatti e comportamenti e mi auguro che
finalmente in questa Regione si possa affrontare
questo tema così complesso e difficile mettendo
al centro un elemento fondamentale e da sempre
misconosciuto ossi l’economia sanitaria che
contiene dentro di se la politica sanitaria, la
programmazione, la gestione e la qualità, la
quantità e l'umanizzazione delle prestazioni. I
problemi delle Asl vanno viste
in un ottica di sistema e in un’ottica della
riforma della Sanità regionale vanno inserite le
Asl, gli ospedali come quello della Val Vibrata
che da sempre ha il compito di arginare la
mobilità passiva e lo sperpero di risorse
pubbliche. Da Venturoni - conclude Di
Stanislao - non ci aspettiamo risposte
dozzinali, ma proposte credibili e soprattutto
fatte con cognizione di causa". Nei prossimi
giorni Italia dei Valori dirà quali sono le sue
proposte per la sanità a partire dal territorio
della Val Vibrata nell’ambito di un’iniziativa
pubblica nella quale individuerà temi, problemi
e risoluzioni su questioni da sempre irrisolte.
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