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L'Aquila,
Martedì 9 Marzo 2010 -
La necessità di
assicurare il pieno esercizio dei diritti di
elettorato attivo e passivo in vista delle
consultazioni elettorali per il rinnovo degli
organi delle Regioni a statuto ordinario,
fissate per il 28 e 29 marzo 2010 è la
motivazione principale del decreto legge
interpretativo approvato dal Consiglio dei
ministri nella riunione straordinaria tenuta il
5 marzo 2010 a Palazzo Chigi. Il provvedimento,
come ha spiegato il ministro dell'Interno Maroni,
dà un'interpretazione autentica delle norme in
materia elettorale, in linea con quanto già
enunciato in una circolare del ministero
dell'Interno emanata nel febbraio scorso. Nella
circolare è scritto che "il cancelliere non può
rifiutarsi di ricevere le liste dei candidati, i
relativi allegati e il contrassegno o
contrassegni di lista, neppure se li ritenga
irregolari o se siano presentati tardivamente".
Il provvedimento, ha aggiunto Maroni, vuole dare
"un'interpretazione autentica, corretta", alla
legge elettorale, in particolare agli articoli 9
e 10 della legge n. 108 del 17 febbraio 1968,
dettando alcuni criteri interpretativi di norme
in materia di rispetto dei termini per la
presentazione delle liste, di autenticazione
delle firme e di ricorsi contro le decisioni
dell'Ufficio centrale regionale. |