Lega nord L’Aquila:
Non è l’indagato
Bertolaso che deve
provare di essere
innocente, è l’esatto
contrario.
L’Aquila, Giovedì 18
Febbraio - Dovrebbe essere evidente a
tutti, in special modo a chi amministra gli enti
locali, che il capo della Protezione civile
Guido Bertolaso è innocente fino a quando non
viene provato il contrario; è una regola
generale che dovrebbe essere neanche ribadita in
uno stato di diritto. Così come dovrebbe essere
altrettanto scontato che non è l’indagato – nel
caso Bertolaso – che deve provare di essere
innocente, che quanto gli si contesta è
infondato; piuttosto è l’accusa che deve
dimostrare che ha elementi e prove per sostenere
quello che sostiene. Infine che Bertolaso si sia
intrattenuto con quella o quell’altra signora, e
abbia avuto con loro rapporti sessuali, e cosa
di nessun interesse, ai fini dell’inchiesta che
riguarda illeciti che si sarebbero consumati a
proposito degli appalti per il G8 alla
Maddalena, poi dirottato a L’Aquila. Quello che
ciascuno fa nel suo letto con persone adulte e
consenzienti, è affar suo e di nessun altro; a
meno che Bertolaso non abbia pagato quella o
quell’altra signora con denaro pubblico; e
questo ancora nessuno l’ha detto.
E’ un vero peccato,
dunque, se sull’onda di questa cattiva
informazione e della speculazione politica
costruita dal solito esercito degli indignati a
prescindere, si procede al ritiro del progetto
di riforma della Protezione civile. È una
questione di metodo visto che i mezzi - in
questo caso la mistificazione e la
menzogna - prefigurano i
fini e poi c’è anche qualche elemento di
sostanza. L’idea di Protezione Civile S.p.A.
aveva il pregio, da una parte, di contribuire
alla professionalizzazione delle persone che
operano in questo settore e dall’altra di
definire e rendere, dunque, noti - stante
l’obbligo di definire un apposito contratto di
servizio - le prestazioni che il Dipartimento
della Protezione Civile attraverso questa
società in house è tenuta ad assicurare alla
collettività nazionale sul terreno della
prevenzione dei rischi e della gestione delle
emergenze, e i relativi costi.
Alberto Piccinini,
ufficio stampa Lega nord Abruzzo-L’Aquila
Correlato
}
Lega Nord L'Aquila:
La Protezione Civile
dovrà "giustificare"
debiti e spese a Chiodi
e Cialente
L'Aquila,
Lunedì 8 Febbraio 2010 -
Dal primo febbraio
2010 le zone terremotate dell'Aquila tornano
alla gestione ordinaria. Si è ufficialmente
chiusa la fase critica ed è stata avviata la
gestione ordinaria per l'emergenza del
terremoto, affidata al Presidente della Regione,
Giovanni Chiodi. Il Commissario Chiodi, che
proseguirà gli interventi a favore delle
popolazioni colpite dal sisma, sarà affiancato
dal Vice Commissario Massimo Cialente e da una
struttura di coordinamento, assistita per
qualche settimana dal Dipartimento della
Protezione civile, per dare continuità alle
attività intraprese nei mesi scorsi. Il
Dipartimento, inoltre, dovrà riferire al nuovo
Commissario sugli interventi realizzati e quelli
in corso di realizzazione, la situazione
contabile, indicando la provenienza dei fondi, i
soggetti beneficiari e la tipologia della spesa,
nonché la situazione analitica dei debiti
derivanti dalle obbligazioni e dagli impegni
assunti per il superamento dell'emergenza, con
l'indicazione della relativa scadenza, ai fini
del successivo subentro. “ La chiarezza e la
pubblicità dei conti sono il miglior antidoto a
ogni corruzione e a ogni malcostume”
commenta la Lega nord dell’Aquila.
Alberto Piccinini-
Ufficio stampa Lega Nord Abruzzo