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L'Aquila, Mercoledì
23 Giugno 2010 -
ABROGARE NORMA CHE CONSENTE RECINZIONE SPIAGGIE
ABRUZZESI
CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO A PESCARA
L’emendamento approvato la settimana scorsa in
Consiglio Regionale può avere un effetto
devastante sull’intera costa abruzzese.
La norma approvata dal centrodestra, oltre a
contenere il condono per gli stabilimenti che
non si sono adeguati alla normativa vigente,
prevede che
“Gli stabilimenti possono delimitare, con
sistemi di protezione a giorno non impattanti
(sic!), di altezza non superiore a metri 1,80,
un’area circostante la struttura principale: il
sistema di protezione dovrà essere posto a una
distanza non superiore a 10 metri dal perimetro
della struttura principale”.
Questo significa che la vista mare, già
occultata dalla proliferazione di strutture
sulle nostre spiagge, sarà ulteriormente ridotta
dalle recinzioni.
Rischiamo che le nostre spiagge finiscano col
somigliare ad un enorme pollaio o a un campo di
concentramento.
Riteniamo irresponsabile l’atteggiamento
dell’assessore regionale Di Dalmazio che ha
consentito che la sua maggioranza approvasse
l’emendamento senza battere ciglio.
L’UNICA SOLUZIONE E’ L’IMMEDIATA ABROGAZIONE DI
QUESTA PORCATA, come richiesto dall’ANCI e dalle
associazioni ambientaliste.
Rifondazione Comunista farà OSTRUZIONISMO su
tutte le proposte di legge del centrodestra, in
Consiglio e nelle commissioni, fino a quando non
sarà abrogata questa norma. Proponiamo a tutte
le forze di opposizione di tenere questa linea
di comportamento.
E’ intollerabile che nel 2010 in consiglio
regionale il centrodestra continui a riproporre
il vecchio metodo delle sveltine e dei blitz in
aula.
Di fronte a una norma così devastante riteniamo
indispensabile la mobilitazione della società
civile e degli enti locali.
A tal fine abbiamo raccolto le firme per
richiedere la convocazione di un CONSIGLIO
COMUNALE STRAORDINARIO a Pescara nel corso del
quale presenteremo una mozione che richieda
l’immediata abrogazione della norma.
Invitiamo tutti i consiglieri comunali delle
città costiere a fare altrettanto per esprimere
in maniera forte e chiara l’esigenza di
salvaguardare il demanio marittimo.
Maurizio Acerbo, consigliere comunale e
regionale
Rifondazione Comunista
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