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Pescara, Giovedì 20
Maggio 2010 - Dal Coordinatore
Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e
pubblichiamo il seguente appello:
Domenica prossima 23
maggio, alle ore 10.30, presso la Piazza di Via
Pineta di Rojo del Quartiere GESCAL dei Colli di
Pescara, si terrà una Assemblea Popolare delle
famiglie assegnatarie di alloggi ATER.
Il Mia Casa d'Abruzzo
intende respingere con forza un rinnovato
tentativo messo in atto dall'ATER di Pescara
teso a vanificare alcuni fondamentali diritti
degli assegnatari ex-Gescal che da anni lottano
per il riscatto graduale e sociale dei loro
alloggi, dopo avere versato i richiesti e
obbligatori contributi GESCAL e sostanziosi
canoni di locazione calcolati sulla intera unità
immobiliare e rispettive pertinenze, quali ad
esempio i garage ad uso esclusivo, autorimesse
singole, cantine, arre verdi di uso collettivo,
ecc.
In particolare, gli
Inquilini e Assegnatari intendono denunciare una
vera e propria “persecuzione” da parte dell'ATER
di Pescara che, in modo unilaterale e senza
alcuna forma di confronto sindacale tra le parti
interessate, assume la “pretesa” di interpretare
essa medesima e senza contraddittorio “anche”
l'ultima “interpretazione autentica” resa del
Consiglio regionale rispetto ad una identica e
simile espressa nel 2007 relativa alla stessa
materia attinente ai criteri di determinazione
della superficie convenzionale complessiva
dell'unità immobiliare ai fini del calcolo del
canone di affitto.
L'ATER di Pescara infatti,
per evitare l'applicazione corretta della Legge
Regionale n. 96/96 così come stabilito dal
Consiglio e “autenticamente interpretata”
dall'Assessorato regionale alla Politica della
Casa, si è assunto un potere che non le
appartiene quale ente strumentale della Regione
tra l'altro in regime di commissariamento,
decidendo di “scollegare” le pertinenze degli
alloggi (autorimessa singola, garage all'interno
della complessiva unità immobiliare, cantina,
ripostiglio e altri spazi al servizio della
famiglia) dagli alloggi medesimi, con gravissimo
danno economico presente e futuro per migliaia
di famiglie in attesa dei “piani di cessione a
riscatto”.
Il Mia Casa, dopo avere
predisposto una “lettera diffida” all'ATER per
bloccare e annullare gli effetti economici della
presunta richiesta fatta pervenire agli
assegnatari, ha chiesto ed ottenuto di
incontrare il Prefetto di Pescara, e se le cose
non si risolveranno per via sindacali, è
determinata a rivolgersi direttamente al
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale
di Pescara e successivamente anche al TAR: il
diritto alla casa e alla tranquillità della vita
familiare è una cosa molto importante, da
tutelare in ogni modo, specialmente in questo
periodo di fortissima crisi economica e di
grande incertezza per le famiglie più deboli
che, in quanto inquilini, non sono proprietarie
di alcuna abitazione e sono “in balia” di
diverse “arroganze e presunzioni”.
Non è accettabile alcuna
“diminuzione” di diritti acquisiti, che sono e
saranno fondamentali per il destino e la vita di
tante famiglie. Specialmente oggi, dovrebbe fare
riflettere “chi di dovere” il fatto di assistere
agli scandali della “cricca dei privilegiati”
che “proprio” della casa e della abitazione
hanno fatto una fonte di arricchimento personale
e di speculazione. Quel che accade è vissuto
come un insopportabile “scandalo morale”
da coloro che della casa hanno invece fatto “un
sogno e una speranza”: per questo, un ente
pubblico come l'ATER, istituito per essere al
servizio degli inquilini, non può
“quotidianamente indebolire” quel sogno e quella
speranza, comportandosi come se fosse, non il
“concessionario” di un servizio sociale, ma “il
proprietario” di un bene altrui, cioè di quei
lavoratori e pensionati che lo hanno costituito
e realizzato con il loro diretto e sostanziale
contributo.
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