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L'Aquila, Sabato 9
Gennaio 2010 - Dal Coordinatore
Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e
pubblichiamo il seguente appello:
“La faccenda della
agibilità, stabilità e sicurezza delle case Ater
di Preturo (che si può prendere da esempio per
tutto il patrimonio abitativo pubblico dello
stesso tipo realizzato negli stessi anni
indiverse zone sismiche della Provincia
dell'Aquila e dei Comuni del cratere) da
surreale rischia ora di apparire
contraddittoria.
Dunque vediamo. Assicurano
oggi le Pubbliche Autorità che questi edifici
sono di così sana e forte costituzione da
non aver riportato danni strutturali a seguito
del sisma del 6 aprile. Confermano però le
medesime Autorità che gli stessi edifici
necessitano di analisi sul calcestruzzo che
quella struttura cosi sana e forte
compone. Non riusciamo a capire. Come fa una
struttura intonsa e robustissima ad essere
costituita da cemento dubitativo tanto da
richiedere prove? E come fa un cemento
dubitativo a dar vita ad una struttura a prova
di sisma?
Fugherebbe ogni dubbio,
invece, la nostra proposta avanzata in tempi non
sospetti. Che qui ribadiamo: siano dotate tutte
le case classificate A di un “certificato
antisismico” redatto sulla scorta di adeguata
perizia tecnica che ne attesti il grado di
resistenza in relazione alla vigente normativa
statica.
I troppo balletti di
lettere dell’alfabeto (“A”, “B”, “E”….) cui
abbiamo dovuto assistere ci fanno sospettare di
un eccesso di spirito empirico nell’assegnazione
delle medesime.
La sicurezza dell’alloggio
è un diritto degli inquilini e vale per tutti
gli inquilini dei comuni del cratere. Tale
sicurezza antisismica non può essere garantita
da dispacci-stampa, seppure della Protezione
Civile o della Prefettura, bensì da elaborati
tecnici, possibilmente assunti in giusto
contraddittorio con le parti interessate, che
dimostrino e attestino il grado di resistenza
degli edifici non in relazione alla scossa del 6
aprile, ma alle norme vigenti. E di quei
certificati, i sottoscrittori, si dovranno
assumere le relative responsabilità poiché, tra
l'altro, stiamo parlando di edifici e alloggi
pubblici.
Ogni diverso modo di
agire, non solo non fuga i dubbi, ma finisce,
magari involontariamente, per alimentarli. |