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} Rapagnà: Berlusconi deve tre risposte su case popolari

L'Aquila, Giovedì 28 Gennaio 2010 - Dal Coordinatore Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e pubblichiamo:

Il Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, che torna in Abruzzo per consegnare le chiavi della ricostruzione, e il Commissario delegato e Presidente della Regione Abruzzo Dott. Gianni Chiodi, che le riceverà, “avrebbero” il dovere morale e politico di lanciare un messaggio di solidarietà e di speranza “anche” alle famiglie assegnatarie di alloggi pubblici, e spiegare, tra l'altro, per quali arcani motivi, dopo dieci mesi, la ricostruzione e la riparazione degli alloggi pubblici non è stata nemmeno avviata.

Purtroppo, buona parte delle 4.000 abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica, dentro e fuori del “cratere” sono state danneggiate, lesionate ed in parte irrimediabilmente distrutte.

Si doveva intervenire sin da subito per ripristinare l'agibilità e l'abitabilità degli alloggi classificati A-B e C, per ridare un tetto “certificato antisismicamente” alle famiglie sfollate: era questa la prima cosa da fare, utilizzando i 150 milioni di euro assegnati alla Regione Abruzzo e messi nella disponibilità del Presidente della Giunta Regionale in qualità di Commissario delegato, ma questo, incomprensibilmente, non è stato fatto!

Dal canto loro, sull'esempio dell'Umbria e del Friuli, anche la Regione Abruzzo, i Comuni dentro e fuori del famigerato cratere, le 5 ATER e tutte le imprese da anni operanti con le Pubbliche Isitituzioni su tutto il territorio regionale, invece di lasciare al completo abbandono e al degrado sociale ed economico un “prezioso patrimonio pubblico”, avrebbero “potuto e dovuto” intervenire immediatamente, concentrando tutte le forze disponibili e ogni “strutture” di servizio dei tantissimi “enti strumentali”, per restituire a migliaia di famiglie le loro abitazioni classificate A, B e C ed iniziare la ricostruzione “pesante” degli alloggi ed edifici pubblici classificati E.

Gli inquilini ed assegnatari abruzzesi sono profondamente indignati e si attendono una risposta chiara e precisa a tre “importantissime” domande che da diversi mesi ogni giorno insieme al Mia Casa stanno sottoponendo alla attenzione di tutte le autorità locali e alla Protezione Civile:

1. Quando verranno redatti e resi esecutivi i “piani per la ricostruzione” previsti dalle norme e dalle ordinanze, strumenti questi imprescindibili per ogni azione concreta che non voglia essere casuale e persino controproducente?

2. Quali saranno i tempi esatti e le modalità di sistemazione e consolidamento delle case classificate “A” e di recupero delle case classificate “B” e “C” e, soprattutto, la tempistica esatta della ricostruzione e riparazione con adeguamento sismico delle case classificate “E” ed “F”?

3. Il Governo e la Regione intendono provvedere con l'urgenza che la situazione di rischio richiede, a mettere in sicurezza antisismica il patrimonio residenziale pubblico dentro e fuori il cratere costruito in zona sismica?

Movimento Inquilini e Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – Roseto degli Abruzzi (TE) - Tel. 085-8944934 – 330.431480

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

 
 
 
 
 
 
 
 

                                        

 

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