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} Rapagnà: Berlusconi non ha risposto alle domande

L'Aquila, Martedì 19 Gennaio 2010 - Dal Coordinatore Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e pubblichiamo:

IL PRESIDENTE BERLUSCONI A L'AQUILA: che cosa ha risposto il Presidente del Consiglio in merito al mancato inizio della ricostruzione e della messa in sicurezza della Edilizia Residenziale Pubblica?

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in visita a L'Aquila, non ha spiegato i motivi per i quali dopo 9 mesi dal terremoto molte famiglie di Inquilini e Assegnatari ATER e dei Comuni del cratere non possono ancora rientrare negli alloggi classificati A, B e C.

Il Presidente, inoltre, non ha fornito un perchè “plausibile” al fatto che per gli alloggi classificati E ed F non è stato ancora messo in atto l'apposito piano di recupero con adeguamento sismico, previsto dalla Ordinanza di Ferragosto da lui stesso firmata e nella quale si assegnava alla Regione Abruzzo la somma di 150 milioni di euro che, a questo punto, nessuno vuole dire che fine hanno fatto, e cioè se siano andati perduti con la scadenza dell'esercizio finanziario dell'anno 2009 e se, in presenza di un “piano esecutivo” sarà ancora possibile utilizzarli per la ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica nel corso del 2010.

Fino ad aggi, purtroppo, non è stato aperto alcun “cantiere” e non è stato effettuato nessun intervento di “ricostruzione leggera” degli alloggi pubblici classificati A, B e C, mentre per la “ricostruzione pesante” degli alloggi classificati E ed F nessuno dei “soggetti attuatori” ha ancora provveduto a predisporre l'apposito piano così come richiesto dal Comma 3, art. 2 dell'Ordinanza n. 3803 del 15 agosto 2009.

Il Mia Casa ha più volte “sollecitato” le autorità competenti circa la “necessità e l'urgenza” di attuare uno specifico piano di ricostruzione, recupero, riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio abitativo pubblico, rivolgendosi al Commissario delegato e Presidente della Regione, chiedendo aiuto anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè i rispettivi “soggetti attuatori” e le varie “stazioni appaltanti” siano sollecitati ad individuare, con la massima urgenza, le modalità di predisposizione e di attuazione di un PIANO DI INTERVENTI URGENTI PER IL RIPRISTINO DEGLI IMMOBILI PUBBLICI danneggiati dagli eventi sismici, d'intesa con le amministrazioni interessate e con la regione Abruzzo, sentiti i sindaci dei comuni interessati.

Il Mia Casa prende atto che, di fronte alla gravità della situazione della Edilizia Residenziale Pubblica, nessuno senta il dovere “istituzionale” di dare un segnale di “sensibilità ed attenzione” alle migliaia di famiglie ancora sfollate.

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} Rapagnà vuole spiegazioni da Berlusconi

L'Aquila, Lunedì 18 Gennaio 2010 - Dal Coordinatore Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e pubblichiamo:

VISITA DEL PRESIDENTE BERLUSCONI A L'AQUILA: Pio Rapagnà – a nome del Mia Casa d'Abruzzo - chiede spiegazioni al Presidente del Consiglio sul mancato inizio della ricostruzione e messa in sicurezza della Edilizia Residenziale Pubblica

“Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrebbe spiegare i motivi per i quali dopo 9 mesi dal terremoto molte famiglie di Inquilini e Assegnatari ATER e dei Comuni del cratere non sono state messe in condizione di rientrare negli alloggi classificati A, B e C, e se c'è un perchè “plausibile” al fatto che per gli alloggi classificati E ed F non è stato ancora elaborato ed approvato l'apposito piano di recupero con adeguamento sismico.

Il Presidente, tra l'altro, dovrebbe spiegare per quale misterioso motivo quasi 2.000 famiglie di alloggi classificati A – agibili e altre 800 famiglie di alloggi classificati B e C che avrebbero già potuto rientrare nelle loro abitazioni, non lo hanno potuto fare, e perchè il Governo non abbia esercitato le opportune forme di controllo affinchè la Protezione Civile, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e il Commissario delegato-Presidenter della Regione Abruzzo, nella loro qualità di “soggetti attuatori”, non hanno provveduto ad attuare un piano di interventi urgenti per il loro rispristino”.

Affinchè il Presidente possa fornire le sue spiegazioni a ragion veduta, il Mia Casa gli chiede di leggere e commentare i seguenti dati concreti circa lo stato attuale e di fatto del patrimonio abitativo pubblico dell'Aquila e dei Comuni del cratere colpito dal terremoto del 6 aprile e da allora lasciato nel più completo abbandono:

il 54,4 % con esito A - 2.176 alloggi sono stati dichiarati agibili;

il 15,6% con esito B – 624 alloggi dichiarati temporaneamente inagibili, ma resi agibili con provvedimento di pronto interevento;

il 3,9% con esito C – 156 alloggi dichiarati parzialmente inagibili;

l'1,3% con esito D – 52 alloggi dichiarati temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimento;

21,3% con esito E – 852 alloggi dichiarati totalmente inagibili;

il 3,5% con esito F – 140 alloggi dichiarati inagibili per rischio esterno.

Movimento Inquilini e Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – Roseto degli Abruzzi (TE) - Tel. 085-8944934 – 330.431480

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

 
 
 
 
 
 
 
 

                                        

 

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