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Mia Casa Abruzzo chiede le dimissioni di Chiodi e Cialente

L'Aquila, 21 Febbraio - Il Mia Casa d'Abruzzo chiede le “immediate dimissioni” del Commissario delegato alla ricostruzione Dott. Gianni Chiodi, del Vice-Commissario delegato Dott. Massimo Cialente, del Provveditore alle Opere Pubbliche per l'Abruzzo, del Commissario e del Direttore ATER dell'Aquila.

Questi “delegati dello Stato e della Regione”, a 10 mesi dal terremoto, non hanno proceduto ad attuare gli “interventi urgenti” del Ministero delle Infrastrutture, d'intesa con le Amministrazioni interessate, con la Regione Abruzzo, sentiti i Sindaci dei Comuni interessati, per la ricostruzione e il recupero” degli immobili pubblici e delle abitazioni di propretà dell'ATER e del Comune dell'Aquila, nei tempi e nei modi stabiliti, rispettivamente, dal “Decreto-Legge” n. 39 del 28 aprile 2009, convertito con Legge n. 77 del 24 giugno 2009 e dalle “Ordinanze attuative” della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.3755 del 15 aprile 2009, n. 3763 del 6 maggio 2009, n. 3771 e 3772 del 19 maggio 2009, n. 3778 e 3779 del 6 giugno 2009, n. 3784 del 25 giugno 2009, n. 3790 del 9 luglio 2009, n. 3803 del 15 agosto 2009, n. 3806 del 14 settembre 2009, 3827 del 27 novembre 2009.

In tale contesto, nel frattempo e nottetempo, sono “misteriosamente” scomparsi i 150 milioni di euro resi immediatamente disponibili ed utilizzabili, con specificas Ordinanza n. 3803 del 15 agosto 2009, “per la realizzazione, in termini di somma urgenza, dei necessari interventi di ricostruzione o di riparazione degli immobili di proprietà dell'ATER Regionale (ATER)”.

Si verifica così l'assurdo che, mentre il Commissario delegato-Presidente della regione Abruzzo poteva avvalersi, sin dal 15 agosto 2009, “anche” dell'ATER in qualità disoggetto attuatorecon i poteri della Protezione Civile, il Commissario della stessa ATER dell’Aquila, “arrampicandosi come tutti gli altri sugli specchi”, dichiara in questi giorni di non avere potuto provvedere alla “ricostruzione leggera” perchè “il Cipe non ha ancora trasferito la somma di 150 milioni di euro destinati nel decreto per il terremoto alla riparazione degli alloggi popolari non agibili dal 6 aprile scorso”. Per questo, comunica di avere attivato i contatti con il sistema bancario per cercare di ottenere l’anticipo di somme al fine di far partire i bandi per i primi interventi sul patrimonio di case popolari.

A questo punto non è affatto escluso che i 150 milioni di euro possano essere stati addirittura “utilizzati” per la “costruzione ex-novo” fuori dall'Aquila del “Progetto C.A.S.E. e similari” invece che per la “ricostruzione e riparazione” della Edilizia Residenziale Pubblica all'interno della Città.

Ed è alla luce di quanto si è già verificato per il G8 in Sardegna, e sul ruolo eventualmente svolto in Abruzzo dal Ministero delle Infrastrutture e dallo stesso Provveditorato alle Opere Pubbliche che, tra l'altro, chiediamo alla Magistratura aquilana di indagare.

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} Rapagnà: Silenzio di Chiodi e Cialente sulle case popolari

L'Aquila, Giovedì 4 Febbraio 2010 - Dal Coordinatore Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e pubblichiamo:

Il Presidente della Regione Abruzzo ed il Sindaco dell'Aquila, in qualità di nuovi Commissario e Vice-Commissario alla ricostruzione, per tutto il corso della lunga e dettagliata conferenza stampa tenuta a L'Aquila per la presentazione del “loro” programma di attività, non hanno “mai” citato la problematica inerente la Edilizia Residenziale Pubblica la cui proprietà, attraverso i rispettivi Assessorati ed “enti strumentali” fa capo sia alla Regione che ai Comuni.

Sia il Dott. Gianni Chiodi che il Dott. Massimo Cialente, pur responsabili “in solido” della ricostruzione, non hanno detto una parola per “giustificare” i motivi per i quali dopo 10 mesi dal terremoto molte famiglie di Inquilini e Assegnatari ATER e dei Comuni del cratere non possono ancora rientrare negli alloggi pubblici (non dei privati) classificati A, B e C, nel mentre non hanno detto “nulla di nulla” in merito alla riparazione, ricostruzione o abbattimento e messa in sicurezza degli alloggi classificati E ed F, per i quali la Ordinanza di Ferragosto, firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, si stabiliva un finanziamento di 150 milioni di euro, nessuno dei quali ancora utilizzati..

Eppure, sia Il Presidente Chiodi che il Sindaco Cialente sanno benissimo che fino ad aggi, purtroppo, non è stato aperto alcun “cantiere” da parte dei “soggetti attuatori” e non è stato effettuato nessun intervento di “ricostruzione leggera” degli alloggi pubblici classificati A, B e C, mentre per la “ricostruzione pesante” degli alloggi classificati E ed F nessuno ha ancora provveduto a predisporre l'apposito piano così come richiesto dal Comma 3, art. 2 dell'Ordinanza n. 3803 del 15 agosto 2009.

Il Mia Casa prende atto con “grande rammarico e delusione” che, di fronte alla gravità della situazione della Edilizia Residenziale Pubblica e delle rispettive famiglie di Inquilini e Assegnatari, nemmeno i “Commissari abruzzesi” del Governo e della Protezione Civile sentano il dovere “istituzionale e morale” di dare un segnale di “sensibilità ed attenzione” a migliaia di famiglie forse considerate di serie B (ma questo sarebbe una vera e propria forma di discriminazione e di incoffessabile razzismo “di èlite”). Ad ogni buon fine, hanno tutto il tempo, se vogliono e se possono, per recuperare sia le idee che il tempo perduto.

Movimento Inquilini e Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – Roseto degli Abruzzi (TE) - Tel. 085-8944934 – 330.431480

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

 
 
 
 
 
 
 
 

                                        

 

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