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L'Aquila, Sabato 27
Febbraio 2010 - Dal Coordinatore
Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e
pubblichiamo:
Il CIPE ha assegnato al
Presidente della Regione Abruzzo, in qualità di
Commissario delegato, le somme necessarie per la
riparazione degli alloggi pubblici e privati
classificati A – B e C e per la ricostruzione di
quelli classificati E.
Il Presidente della
Regione, con Delibera del CIPE n. 35 del 26
giugno 2009, ha avuto in assegnazione risorse
complessive pari a 3.955 milioni di euro per
il finanziamento di interventi di ricostruzione
con priorità per gli interventi a favore del
patrimonio abitativo pubblico e privato e
quindi, operativamente, ad attribuire le risorse
richieste ai soggetti competenti nell'ambito
delle assegnazioni annuali disposte dal CIPE
medesimo.
L'articolazione
pluriennale delle assegnazioni è stata
individuata con “specifica” delibera del CIPE
sulla base dei fabbisogni comunicati dallo
stesso Commissario delegato e compatibilmente
con i vincoli di finanza pubblica correlati
all'utilizzo delle risorse FAS.
Il 22 settembre 2009,
il Presidente della Regione e Commissario
delegato ha inoltrato la richiesta n. DPC/CG/0059482
con la quale CHIEDE DI VOLERE DISPORRE, con
l'urgenza che la problematica comporta,
l'assegnazione di 300 milioni di euro per il
2009 e di 600 milioni di euro per il 2010 al
fine di poter corrispondere i contributi per gli
interventi di riparazione delle unità
immobiliari classificate A, B, C ed E,
dannegiate a seguito degli eventi sismici.
Pertanto il CIPE, nella
seduta del 6 novembre 2009, con
deliberazione n. 95, “assegna” e “dispone”,
in termini di effettiva e immediata
spendibilità, 227 milioni di euro per l'anno
2009 in termini
di competenza e cassa e 567 milioni di
euro per l'anno 2010
a valere sulle
risorse assegnate con la Delibera CIPE n.
35/2009. In seguito a ciò il Presidente della
Regione Abruzzo è competente a coordinare gli
interventi e ad attribuire le risorse ai
soggetti “attuatori” a valere sulle assegnazioni
disposte dal CIPE per gli anni 2009 e 2010.
E' possibile,
finalmente, fare adesso, con chiarezza e
certezza di competenze e responsabilità, ciò che
sino ad ora non è stato fatto, e cioè dare il
concreto avvio alla vera e propria ricostruzione
sia leggera che pesante.
Gli interventi,
tenendo conto del carattere prioritario delle
opere concernenti le “abitazioni principali”,
riguardano sia i 45.979 alloggi privati che i
4.000 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica
di proprietà dell'ATER, del Comune dell'Aquila e
degli altri Comuni del “cratere” i quali sono
stati dichiarati e classificati per il il
48,6 % A riabitabili con piccole riparazioni
e consolidamento; per il 14,2 % B e
C resi agibili con riattazione,
riparazione e consolidamento; per il 25,8 %
E edifici da recuperare, consolidare e
“ricostruire” in tutto o in parte. |