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Il Mia Casa d'Abruzzo, con
una lettera ufficiale, inoltrata anche ai
Presidenti dei Gruppi Consiliari e al Presidente
della II^ Commissione Permanente, ha chiesto al
Presidente del Consiglio regionale Nazario
Pagano la convocazione urgente di un
Consiglio regionale straordinario e “aperto”
sulla riparazione, ricostruzione e messa in
sicurezza antisismica della Edilizia
Residenziale Pubblica di proprietà delle ATER e
dei Comuni del “cratere” e delle zone a rischio
della Regione Abruzzo.
Le Istituzioni della
Regione Abruzzo, dopo 10 mesi da quel terribile
6 aprile, devono ancora “dimostrare” con i fatti
la loro effettiva volontà di ricostruire e
riparare tutte le unità abitative
classificate A, B, C ed E, consentendo così
il “ritorno a casa” di migliaia di
famiglie ancora sfollate.
Il patrimonio residenziale
pubblico costituisce oltre che un bene economico
prezioso anche un dato costitutivo del paesaggio
urbano aquilano dal punto di vista storico,
culturale e sociale, e questo patrimonio sebbene
risulti danneggiato ed in certi casi distrutto
nel fatto materiale delle costruzioni,
rappresenta, insieme al centro storico
dell'Aquila, un pezzo di memoria della città.
Il Mia Casa e tutte le
famiglie che dal 6 aprile hanno dovuto
abbandonare le rispettive abitazioni, aspettano
con ansia e trepidazione che il Consiglio
regionale affronti di petto il problema della
riparazione e consolidamento degli alloggi
classificati A, B e C
e della ricostruzione di
quelli gravemente danneggiati o distrutti e che
hanno avuto esito D, E ed F.
E' importante, anche per
il futuro del centro storico dell'Aquila, che l'ATER,
i Comuni del cratere ed i soggetti attuatori
indicati dal Commissario delegato, rendano
tempestivamente agibili e “sicuri” gli alloggi
A, B e C e facciano rientrare al più presto
nelle loro abitazioni migliaia di famiglie
ancora sfollate e lontane dalla Città, mentre il
Provveditorato alle Opere Pubbliche deve
approntare e presentare con una certa
sollecitudine l'apposito piano per la
ricostruzione e la riutilizzazione degli edifici
classificati E ed F.
E' senza dubbio dovere e
compito della Regione e della Protezione Civile
“mettere in sicurezza” tutti gli alloggi
pubblici costruiti nei Comuni ad alto rischio
sismico, con ciò sanando anche quelle situazioni
a rischio “escluse” dal cratere. |