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} Rapagnà: Ecco perchè la ricostruzione non è iniziata subito

L'Aquila, Martedì 16 Febbraio 2010 - Riceviamo e pubblichiamo la seguente protesta di PIO RAPAGNA':

Movimento Inquilini Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale: Tel. 085-8944932 – 330.431480

PERCHE' LA RICOSTRUZIONE NON E' INIZIATA SUBITO: dichiarazione di Pio Rapagnà – ex Parlamentare abruzzese – Coordinatore del Mia Casa d'Abruzzo

LA “RICOSTRUZIONE” DELL'AQUILA NON E' INIZIATA SUBITO PERCHE' LA VOLONTA' POLITICA DEL GOVERNO E DELLA PROTEZIONE CIVILE E' STATA QUELLA DI DARE IL VIA AI “GRANDI APPALTI DEL PROGETTO C.A.S.E.” E AI LAVORI STRAORDINARI PER LO “SVOLGIMENTO DEL G8” TRASFERITO DALLA MADDALENA A L'AQUILA QUALE “GRANDE EVENTO” ALL'INTERNO DELLA EMERGENZA DEL TERREMOTO.

E' stata così, nei fatti, ritardato l'avvio della vera e propria ricostruzione sia del “centro storico” e sia degli edifici pubblici “strategici”, rinviando di conseguenza la riparazione, il consolidamento e la “ricostruzione sia leggera che pesante” dei 78.289 alloggi complessivamente verificati dalla Protezione Civile, di cui 75.979 privati e 2.340 di edilizia residenziale pubblica, così classificati:

per il il 48,6 % A – agibili, pari a 36.926 alloggi immediatamente “riabitabili”;

per il 14,2 % B – temporaneamente inagibili o C – parzialmente inagibili, pari a 10.789 alloggi resi agibili con provvedimento di pronto intervento

per il 25,8 % E – totalmente inagibili, pari a 19.602 alloggi in edifici da “ricostruire” in tutto o in parte.

Tutto ciò è adesso sotto gli occhi di tutti, ed è stato possibile anche perchè le nostre Istituzioni regionali, provinciali e comunali hanno abdicato alla loro “sovranità e autonomia” e, messi di fronte al fatto compiuto e alla militarizzazione della “zona rossa” del centro storico e dei principali quartieri popolari, si sono ritrovati per decreto “espropriati” dei propri diritti e rispettivi doveri di “indirizzo e di controllo”.

Purtroppo, la responsabilità maggiore “più clamorosa” è proprio del Consiglio regionale quale principale Istituzione legislativa abruzzese, la quale infatti, dopo dieci mesi dal 6 aprile, ancora non è stata convocata né in seduta ordinaria e né straordinaria per affrontare il tema “specifico e operativo” della ricostruzione in tutti i suoi molteplici aspetti, nemmeno per “impegnare” il Presidente della Regione e Commissario delegato, la Giunta e l'Assessore competente ad intervenire con somma urgenza, insieme alla Protezione Civile, alla messa in sicurezza degli edifici pubblici “strategici” e degli alloggi di Edilizia Residenziale pubblica e privata costruiti in zone della Regione Abruzzo ad alto rischio sismico.

Ci affidiamo adesso alla Magistratura abruzzese affinchè accerti se, rispetto ai lavori per il G8 a L'Aquila e alla mancata partenza della ricostruzione, ciò che è accaduto in Abruzzo possa avere a che fare “anche” con quanto è emerso nella inchiesta della Magistratura fiorentina sui lavori per il G8 alla Maddalena, alla luce della quale tra l'altro, come è stato reso pubblico attraverso le provvidenziali intercettazioni telefoniche, qualcuno, già il 6 aprile 2009, si affrettava a suggerire ad un suo sodale: “Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perchè qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno”.

 

Movimento Inquilini e Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – Roseto degli Abruzzi (TE) - Tel. 085-8944934 – 330.431480

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

 
 
 
 
 
 
 
 

                                        

 

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