|
L'Aquila, Domenica
17
Gennaio 2010 - Dal Coordinatore
Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e
pubblichiamo:
Il Mia Casa ha più volte
“sollecitato” le autorità competenti circa la
“necessità e l'urgenza” di attuare uno specifico
piano di ricostruzione, recupero,
riqualificazione e messa in sicurezza del
patrimonio abitativo pubblico, ricordando
che già dal 28 aprile 2009 il “Decreto Abruzzo”
attribuiva al Ministero delle infrastrutture e
dei Trasporti ed al Commissario delegato il
compito di individuare le modalità di
predisposizione e di attuazione di un
PIANO DI INTERVENTI URGENTI PER IL RIPRISTINO
DEGLI IMMOBILI PUBBLICI danneggiati
dagli eventi sismici, d'intesa con le
amministrazioni interessate e con la regione
Abruzzo, sentiti i sindaci dei comuni
interessati. Eppure, il 15 agosto 2009, con una
Ordinanza n. 3803, art. 2, la Presidenza del
Consiglio dei Ministri stabiliva che
gli oneri derivanti per la
realizzazione dei necessari interventi di
ricostruzione o di riparazione degli immobili di
proprietà dell'Azienda Territoriale Residenziale
pubblica Regionale (ATER), erano stati
valutati in euro 150 milioni da
prelevarsi nell'ambito della ripartizione
di somme effettuata in favore della regione
Abruzzo dalla legge 24 giugno 2009,
n. 77. CHIEDIAMO AL COMMISSARIO DELEGATO
E PRESIDENTE DELLA REGIONE DOTT. GIANNI
CHIODI DI CHIARIRE SE I 150
MILIONI DI EURO
ASSEGNATI ALL'ABRUZZO PER LA RICOSTRUZIONE E LA
RIPARAZIONE DELLA EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
DANNEGGIATA DAL TERREMOTO – NON ESSENDO STATI
NE' IMPEGNATI E NE' UTILIZZATI NELL'AMBITO
DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 – SIANO ANDATI O
MENO
DEFINITIVAMENTE PERDUTI, E SE NON INTENDA
CONVOCARE UN
“INCONTRO DI LAVORO” CON IL MIA CASA
CHE SEMBRA ESSERE L'UNICO SOGGETTO ABRUZZESE
CUI STA' A CUORE LA RICOSTRUZIONE DEL PATRIMONIO
ABITATIVO PUBBLICO ED IL RITORNO A CASA DEGLI
INQUILINI E DEGLI ASSEGNATARI ATER E
DEGLI ALLOGGI COMUNALI. |