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} Mia Casa: "Interpellanza parlamentare" su case Ater

L'Aquila, Martedì 16 Marzo 2010 - Dal Coordinatore Regionale di Mia Casa, Pio Rapagnà, riceviamo e pubblichiamo testualmente:

Il Mia Casa d'Abruzzo ha inviato ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera e del Senato una “Interpellanza parlamentarerivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri delle Infrastrutture, del Bilancio e dell'Ambiente, in merito ai tempi ed ai modi degli interventi di riparazione e ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica dei Comuni del “cratere”, chiedendo ai rispettivi Deputati e Senatori interessati di volerla firmare e “presentare” alle Camere.

Con la interpellanza, premesso che:

·         il 6 aprile 2009 e seguenti la zona dell’Aquila è stata colpita da un disastroso sisma che ha prodotto ingenti danni al patrimonio pubblico e privato della città;

·         in particolare, sono risultati molto danneggiati migliaia di alloggi di edilizia residenziale pubblica, i quali, a distanza di un anno dal sisma attendono ancora di essere riparati o ricostruiti, con notevole aggravio delle spese di ripristino visto l’effetto devastante del rigido inverno aquilano sulle strutture già fiaccate dai movimenti tellurici;

·         dalla data del sisma, decine di migliaia di inquilini legittimi assegnatari degli alloggi suddetti vagano dispersi tra tendopoli prima e strutture alberghiere dopo, con notevoli disagi sociali e l’aggiunta di spese di assistenza che facilmente si sarebbero risparmiate se i loro alloggi fossero stati prontamente risistemati almeno in quei casi (alloggi classificati “A”, “B” e “C”) di lievi lavori;

·         la Presidenza del Consiglio dei ministri ha dichiarato, immediatamente dopo il sisma, lo stato di emergenza e, successivamente, è stato varato ed approvato dal Parlamento il cosiddetto “Decreto Abruzzo” (Decreto legge n.39/2009 poi convertito con legge n.77/2009) da cui sono derivate una serie di Ordinanze di Protezione Civile contenenti le norme attuative per la ricostruzione delle zone terremotate;

·         fin dall’aprile 2009 il Governo ha individuato nel Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, dott. Gianni Chiodi, il suo commissario con delega per la ricostruzione degli edifici pubblici, quindi anche del patrimonio dell’edilizia popolare;

·         con Ordinanza n. 3803 del 15 agosto 2009 si è valutata in 150 milioni di euro la spesa necessaria per gli interventi di ripristino dell’edilizia pubblica;

·         l'Azienda regionale che gestisce l’edilizia popolare (ATER) aveva avviato fin da luglio le pratiche per la ricostruzione, ma che queste, paradossalmente, sono state di fatto bloccate prima con ordinanza n. 3803 e poi, ancor di più, con Ordinanza 3817 del 16 ottobre 2009 (art.2, comma 1), con la quale improvvisamente l’ATER è stata “sollevata” dall’attuazione degli interventi di sua competenza trasferiti d’imperio al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche retto dall’ing. Angelo Guglielmi e nel quale lavorava, secondo quanto riferisce la stampa, anche il sig. Di Nardo poi citato, per altre fattispecie, negli atti di inchiesta della Procura di Firenze sulle “grandi opere” della Maddalena;

·         di fatto, questo repentino passaggio di competenze ha bloccato (come riconosce anche il Commissario dell’Ater, avvocato Piergiorgio Merli, in una missiva in risposta all’Associazione Inquilini “Mia-Casa” coordinata dall’ex-Parlamentare Pio Rapagnà) ogni interevento sull’edilizia residenziale pubblica;

SI CHIEDE DI SAPERE:

1.      se il Commissario del Governo, dott. Gianni Chiodi, abbia o meno applicato le ordinanze di protezione civile precedenti al 15 agosto 2009 ai fini della ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica colpita dal sisma o, nel caso non le avesse applicate – come la mancata ricostruzione lascerebbe supporre – i motivi per i quali sono state disattese;

2.      se il Commissario del Governo, dott. Gianni Chiodi, abbia o meno applicato la ordinanza di protezione civile n. 3803 del 15 agosto 2009 ai fini della ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica colpita dal sisma o, nel caso non l’avesse applicata – come la mancata ricostruzione lascerebbe supporre – i motivi per i quali è stata disattesa;

3.      quali sono le ragioni che hanno suggerito alla Presidenza del Consiglio dei Ministrri (ed al Commissario delegato Chiodi) di sollevare dalle sue competenze l’azienda regionale dell’edilizia pubblica ATER e se tale sostituzione abbia finito per bloccare gli interventi possibili che la stessa azienda aveva già avviato e programmato;

4.      se ci siano stati e quali siano stati i danni aggiuntivi derivati dai ritardi conclamati della ricostruzione a carico del patrimonio pubblico e le maggiori spese di assistenza alla popolazione sfollata sopportati dallo Stato in conseguenza di tali ritardi;

5.      se si intenda sollecitare e indirizzare il Commissario delegato Chiodi circa la utilizzazione dei 150 milioni di euro posti nelle sue disponibilità per le esigenze di cui sopra e, nel caso avesse nel frattempo provveduto o intenda provvedere, rendere noto i risultati di eventuali affidamenti o appalti messi in atto in tal senso;

6.      se gli interrogati ritengono o meno che le ordinanze di Protezione Civile citate, allorché di fatto invadino le dirette ed esclusive competenze regionali per quanto riguarda l’Edilizia pubblica, siano conformi oppure eccedano i limiti di cui al titolo V° della Costituzione.

 

Movimento Inquilini e Assegnatari

Mia Casa d'Abruzzo

Coordinamento regionale

Via Lombardia, 10 – Roseto degli Abruzzi (TE) - Tel. 085-8944934 – 330.431480

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

 
 
 
 
 
 
 
 

                                        

 

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