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L'Aquila, Giovedì 14
Gennaio 2010 - Riceviamo e pubblichiamo
la seguente DICHIARAZIONE DI PIO RAPAGNA':
“La II^
Commissione permanente del Consiglio regionale,
a 4 mesi dalle audizioni effettuate in merito
allo stato della Edilizia Residenziale Pubblica
danneggiata dal terremoto, ancora non si
pronuncia in merito alle cose dette e
ascoltate”.
Nella AUDIZIONE del
13.10.2009, che faceva seguito a quella del Mia
Casa, erano tra l'altro intervenuti il
Provveditore ed il vice-Provveditore alle Opere
Pubbliche Ing. Guglelmi ed Ing. Santariga, i
commissari ATER dell'Aquila e di Teramo ed anche
il vicesindaco dell’Aquila Riga.
Il Commissario dell'ATER
di TERAMO comunicava che solo 34 edifici erano
rimasti coinvolti dal terremoto, nessuna
famiglia era stata sfollata e nessun edificio
era risultato inagibile.
Il Commissario dell'ATER
della Provincia dell'Aquila comunicava che lo
“stato attuale” degli alloggi pubblici “censiti”
in quanto direttamente danneggiati dal terremoto
era il seguente:
unità immobiliari in
assegnazione e locazione: 1.116 di
cui:
* 196 unità sono
state classificate A - agibili;
* 28 unità sono
classificate B – temporaneamente
inagibili;
* 11 unità sono
state classificate C – parzialmente
inagibili;
* 666 unità sono
state classificate E – totalmente
inagibili;
* 8 unità sono state
classificate F – inagibili per rischio esterno.
unità immobiliari
assegnati in proprietà ed a riscatto: 827 di
cui:
* 66 unità
classificate A – agibili;
* 165 unità
classificate B – temporaneamente
inagibili;
* 5 unità
classificate C – parzialmente inagibili;
* 583 unità
classificate E – totalmente inagibili;
* 8 unità classificate F –
inagibili per rischio esterno.
Nonostante la gravità
della situazione “esposta” e la urgenza degli
interventi necessari per permettere a migliaia
di famiglie il rientro nelle loro abitazioni in
condizioni di sicurezza e tranquillità, dopo 4
mesi, “nessuno” ha provveduto a fare quanto di
propria competenza, a cominciare dal
Provveditorato alle Opere Pubbliche in quanto in
quanto “stazione appaltante”, nonostante
la immediata disponibilità dell'intero
finanziamento di 150 milioni di euro
assegnato all'Abruzzo per la Edilizia
Residenziale Pubblica.
Sorge il sospetto che non
si voglia “ricostruire e riqualificare” i 1.265
alloggi classificati E ed F (di cui 674 di
proprietà dell'ATER e 591 a proprietà mista), né
si pensi di mettere in sicurezza antisismica e
rendere agibili buona parte degli alloggi
classificati A-agibili (di cui la maggior parte
non risultano censiti), B-temporaneamente
inagibili e C-parzialmente inagibili.
Il Mia Casa, a questo
punto, chiede alla II^ Commissione ed al
Consiglio regionale di assumersi le proprie
responsabilità e di proporre e approvare, nella
seduta del 26 gennaio prossimo, una
“Legge di indirizzo” per la Edilizia
Residenziale Pubblica della Regione Abruzzo”
a tutela della propria autonomia legislativa ed
a salvaguardia dei diritti e delle necessità
abitative e vitali delle famiglie abruzzesi che
non sono proprietarie di alcuna abitazione.
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