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Il Mia Casa credeva che la
II^ Commissione del Consiglio regionale
abruzzese presieduta dal Consigliere Luca
Ricciuti avesse, non a cuore (sarebbe veramente
chieder troppo!), ma almeno nella sua agenda
istituzionale il problema dell'Edilizia
Residenziale Pubblica distrutta o danneggiata
dal sisma.
Essendo la II^ Commissione
consiliare direttamente competente in materia di
alloggi pubblici e di politica della casa, si è
pensato che tutti i componenti della medesima,
dopo le audizioni del 13 ottobre scorso,
volessero persino onorare la "promessa" di
stilare un Documento d'indirizzo per la Giunta e
per il Consiglio regionale, così come lo stesso
Presidente Ricciuti aveva assicurato alla
delegazione del Mia Casa prima di Natale. Niente
di tutto questo, invece!
Nell'ordine del giorno
della seduta di martedì prossimo 19 gennaio,
apparso sul sito internet della Regione, si
legge infatti che la Commissione, convocata dal
Presidente medesimo, è tutta alle prese con la
nuova legge urbanistica abruzzese, che è un
provvedimento a favore dell'edilizia privata e
speculativa inaccettabile per il Mia Casa, come
lo è per tante altri, a cominicare da Italia
Nostra, alle cui critiche anche noi esprimiamo
condivisione.
In altre parole, questo
comportamento “dilatorio e irresponsabile”, di
fronte alla gravissima situazione di emergenza
abitativa e alla necessità ed urgenza di
approvare provvedimenti tesi a favorire
interventi di messa in sicurezza e di
riqualificazione degli alloggi colpiti dal
terremoto e realizzati in zone ad alto rischio
sismico, è il suggello del fatto che
dell'Edilizia Residenziale Pubblica abruzzese,
che è - lo ricordiamo - patrimonio della
Regione, dei Comuni e delle
ATER, alla II^ Commissione
e, dunque, al Consiglio regionale non interessa
nulla.
Così come alle Istituzioni
regionali preposte non interessa nulla degli
abitanti di quelle stesse Case popolari che,
dopo nove mesi, evidentemente il Consiglio
regionale ed i Commissari delegati giudicano già
belli che "accasati" e certamente "felici e
contenti" di stare “sfollati” nelle abitazioni
della contro-urbanistica realizzate nelle
campagne aquilane ed in altre località sparse.
Un modello che pare si voglia espandere ed
istituzionalizzare per tutto l'Abruzzo
attraverso norme contro le quali il Mia Casa
esprime tutta la sua contrarietà. |