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Pescara, Giovedì 18 Febbraio -
WWF : Sul Monte Genzana in arrivo 28 torri
eoliche. Non si tratta di un "Parco" bensì di
una vera e propria "Centrale" eolica.
Il WWF Abruzzo esprime
forte contrarietà a questo ennesimo progetto per
l’energia eolica. Non si tratta di un piccolo
"Parco" come riportato dai proponenti, ma di una
vera e propria "Centrale" (28 torri ) che
interessa un ‘area di enorme interesse
naturalistico situata a cavallo tra due Riserve
naturali e tra due Parchi nazionali.
In data 17 febbraio (ieri)
l'Associazione ha provveduto ad inoltrare una
relazione dettagliata, (che viene allegata alla
presente), alla Direzione Urbanistica, Parchi e
Territorio della Regione Abruzzo e al Corpo
Forestale dello Stato chiedendo un intervento
immediato, ognuno per le proprie competenze, per
fermare quello che si ritiene un vero e proprio
scempio ambientale.
Arch. Camilla Crisante
Presidente WWF Abruzzo
Info: 085-4510236
La lettera con le
osservazioni inviata alla Direzione Urbanistica
e Parchi della Regione:
Direzione Urbanistica e
Parchi
Regione Abruzzo
67100 L’Aquila
p. c. Corpo Forestale
dello Stato
Ispettorato Distrettuale
67039 Sulmona
Riserva Naturale
Monte Genzana
67034 Pettorano
sul Gizio (AQ)
Riserva Naturale
Gole del Sagittario
67030 Anversa
degli Abruzzi (AQ)
ANTICIPATA VIA FAX
Pescara, 17 febbraio 2010
Prot. n. 26
Oggetto: Osservazioni
progetto Centrale Eolica Monte Genzana (Bugnara
e Introdacqua)
Spett.le Direzione,
in merito al progetto
sopra ricordato, ad integrazione della nostra
nota informativa inoltrata in una fase
preliminare il 07/03/2009, si trasmette la
seguente relazione chiedendo che codesta
Direzione provveda per quanto di competenza al
fine di impedire la realizzazione del progetto
in questione.
Al Corpo Forestale dello
Stato si chiede inoltre di verificare la
fattibilità del progetto stesso in particolare
per quanto relativo alla realizzazione e
adeguamento della relativa rete viaria.
Premessa
Contro la istallazione di
16 torri eoliche sulla montagna di Introdacqua
sono state raccolte firme e petizioni per
evitare un vero e proprio scempio ambientale ma
la gravità del problema è ancora più grande di
quanto apparso sulla stampa locale poiché il
progetto del cosiddetto “Parco” eolico proposto
dalla Società Nordest s.p.a. , con sede legale a
S.Agnello (NA), interessa l’intero crinale del
Monte Genzana a cavallo tra il territori di
Bugnara ed Introdacqua per un totale di 28 torri
eoliche. E’ pertanto indispensabile analizzare
contestualmente ambedue i progetti distinti solo
per motivi di competenza amministrativa ma di
fatto relativi ad n unico grande progetto per
quella che è è più corretto definire Centrale
e non “Parco”. L’ associazione scrivente dopo
aver preso visione degli elaborati progettuali e
degli atti depositati presso i comuni ritiene di
esprimere la propria incondizionata contrarietà
per le motivazioni esposte nella presente
relazione nella quale vengono dettagliatamente
analizzate e commentate le diverse
caratteristiche progettuali nonché le azioni
intraprese al riguardo dalle due amministrazioni
comunali interessate.
Il Monte Genzana: breve
descrizione delle caratteristiche ambientali.
Il massiccio del Monte
Genzana con le sue vallate ricoperte da estese
faggete e le sue cime che raggiungono i 2.170
ms.l.m. è uno dei gruppi montuosi
naturalisticamente più importanti d’Abruzzo vera
e propria “cerniera” naturale tra la Valle del
Sagittario ed il Parco Nazionale d’ Abruzzo,
altopiano delle 5 miglia ed il Parco Nazionale
della Majella.
L’importanza
floro-faunistica del massiccio è dimostrata
dalla presenza sullo stesso di 3 diversi S.I.C.
( Siti di Importanza Comunitaria ) due Riserve
Naturali Regionali ( Monte Genzana e Gole del
Sagittario) ed un’ Area Prioritaria per l’Orso
Bruno marsicano individuata dal P.A.T.O.M. (
Piano d’ Azione per la Tutela dell’ Orso
Marsicano ) sottoscritto da Ministeri, Regioni,
Corpo Forestale, Università, INSPRA ecc. ed
oggetto di studio e monitoraggio nell’ ambito
del progetto Life 99/NAT/IT006244
“Conservazione dell’ Orso bruno nell’ Appennino
centrale” gestito dal Corpo Forestale dello
Stato.
Oltre alla regolare
presenza dell’ Orso, nelle vallate del
massiccio, e comunque in aree distanti al
massimo 1-5 km. in linea d’ aria dalle
ipotetiche Torri eoliche, sono localizzati i
nidi di: due coppie di Aquila reale, 4 coppie di
Falco pellegrino, oltre 50 coppie di Gracchio
corallino, numerose coppie di Coturnice ed
alcune coppie di Astore, Lodolaio, Falco
pecchiaiolo ed altre specie tutelate dalla Dir.
79/409 CE. Inoltre il Monte Genzana è stato
oggetto di un importante tentativo, ancora non
ultimato, di reintroduzione del raro Grifone da
parte del Corpo Forestale che gestisce a tal
fine delle enormi voliere localizzate nei pressi
di Frattura a meno di 1,5 Km. n linea d’ aria
dall’ ultima pala eolica prevista sul Monte
Genzana.
Tutta l’area interessata
dal progetto della Centrale Eolica è inoltre
regolarmente abitata dal Lupo appenninico, dall’
Istrice, e da tante altre specie animali alcune
delle quali come il Cervo ed il Capriolo in
costante aumento negli ultimi anni grazie alla
tranquillità dei luoghi garantita dalla mancanza
di facili accesi stradali.
Impatto Ambientale e Linee
Guida della Regione Abruzzo per la istallazione
di Aereogeneratori.
La Ditta proponente nelle
proposte inoltrate ai due comuni dichiara <<
verificate le possibilità previste dalle linee
guida della Regione Abruzzo per la realizzazione
delle opere in oggetto…>>.
I due progetti sono del
tutto carenti rispetto alla individuazione ed
analisi degli impatti ambientali che vengono
praticamente negati anche di fronte all’
evidenza, in particolare: si afferma che <<
il progetto tenuto conto dei vincoli
territoriali e paesaggistici…>> in realtà
non si menziona alcuno di tali vincoli ( Piano
Paesistico Regionale, Vincolo Idrogeologico
anche i relazione agli imponenti sbancamenti
necessari per le nove strade, SIC, area PATOM,
contiguità con la Riserva Naturale del Genzana)
e si dichiara che il progetto sarebbe
compatibile con le Linee Guida Regionali sull’
Eolico, cosa non vera ( vedasi copia mappa
allegata alle Linee guida estratta dal sito web
della Regione Abruzzo) ed in una sola riga si
sostiene semplicemente che la zona è esterna ad
are protette e ZPS ignorando che ai sensi del
DPR.120/2003 e della DGR n.119/2002), che
applicano nel nostro Paese e in Abruzzo la
Direttiva Europea 43/92/CE “Habitat” e la
Direttiva Europea 79/409/CE anche gli interventi
esterni alle ZPS e SIC che possono determinare
conseguenze negative per le specie ed Habitat
dalle stesse tutelate vanno sottoposti a VIncA.
Si raggiunge inoltre quasi
il ridicolo quando per minimizzare l’impatto
ambientale si assicura che ci si riferirà a <<
precise indicazioni del protocollo ANEV –
Legambiente per la verniciatura degli
aereogeneratori con apposite soluzioni
cromatiche >> e che << l’impatto
precettivo delle turbine è ammorbidito dal
design piacevole >>.
Per quanto riguarda la
fauna locale non si menziona alcuna specie e ci
si limita in poche righe a sostenere che <<
la basa velocità di rotazione elimina qualsiasi
problema con l’avifauna >> e in tal senso si
menzionano riferimenti bibliografici del tutto
sorpassati e smentiti da decine di pubblicazioni
scientifiche di livello internazionale.
Basterebbe comunque cercare su You tube per
osservare il video amatoriale relativo ad un
Grifone abbattuto da una simile pala eolica
sull’ isola di Creta…in realtà quelle previste
per il Monte Genzana sono ben più grandi con
torri da 80 metri di altezza dotate di pale da
46 metri di lunghezza , in totale le turbine
arriverebbero a ben 126 metri, più o meno
come un grattacielo da 43 piani ! Il
tutto installato su platee di cemento armato di
circa 400 metri quadrati e profonde almeno 2
metri.
Nuove strade fino a 2.075
metri di quota.
Per
quanto relativo alle modalità di accesso all’
area della centrale il progetto, a firma dell’
Arch. Luigi Esposito di Napoli, è alquanto
carente, superficiale e contraddittorio.
L’ubicazione delle torri è
individuata su allegati cartografici in scala
ridotta o catastale ma nessuna risulta raggiunta
da alcuna strada o pista, ci si riferisce al
trasporto delle pale con elicotteri ma
contestualmente si prevede, come si evince anche
dall’esame della corografia allegata, la
creazione di una serie di strade di servizio
fino all’ ultima pala a 2.075 metri di quota.
L’ atterraggio degli
elicotteri sarebbe previsto in una radura di
meno di ½ ettaro a 1582 m. e nello stesso punto
verrebbe anche eretta la torre n° 7 !
Sempre nel progetto si
propone l’ accesso solo attraverso la pista
forestale che sale attualmente dall’ abitato di
Bugnara fino circa quota 1.350 alle pendici di
Serra Rufigno.
In realtà tale pista è una
semplice sterrata percorribile con difficoltà
anche da un mezzo fuoristrada al di sopra dei
900 m.s.l.m., ( per rendersi conto del tipo di
accesso esistente è sufficiente osservare le
foto allegate tratte dalle pagine 22, 25 e 28
del progetto stesso !) non a caso anche se si
afferma dell’ esistenza del collegamento per l’
area di intervento si prevedono << strade di
collegamento con una larghezza stabile di 6, in
alcuni casi 8, metri e pendenza < 10 %…con
adeguamenti er il trasporto delle sezioni delle
torri, gru e pale >> altro che trasporto con
elicotteri !
Di fatto e con un semplice
esame cartografico e delle foto aeree della zona
si evince che la viabilità esistente per quanto
insufficiente si avvicina solo alle torri n° 4 e
n° 8.
Per raggiungere e
collegare le 12 + 16 pale sarà indispensabile
realizzare ex novo non meno di 20 Km. di
strade di cui oltre la metà completamente all’
interno di faggete e pinete di rimboschimento e
la parte restante sul crinale fino alla cima del
Monte Genzana.
Per le autorizzazioni
relative a tale impatto sulla vegetazione
forestale e sul paesaggio di alta quota non
viene fatto alcun riferimento.
La
localizzazione delle Torri.
Analizzando con attenzione
gli elaborati progettuali si nota come la
stragrande maggioranza delle torri verrebbe
istallata sul crinale tra la Valle di S. Antonio
e la Serra Rufigno fino quasi alla cima del
Monte Genzana a pochi metri in linea d’ aria dal
confine del territorio comunale di Pettorano sul
Gizio e della Riserva Naturale che ne tutela l’
area montana.
Da una analisi più attenta
, purtroppo difficile in quanto nel progetto, se
così tale si può definire, per << l’esatta
ubicazione di ogni turbina>> si rimanda a
successive << considerazioni di ordine
anemologico e logistico >>, è evidente il
forte impatto ambientale delle diverse torri per
i motivi riassunti nella tabella seguente:
|
Comune di Introdacqua |
|
Torre |
Localizzazione |
|
1,2,3,5 |
Da 1.025
m.s.l.m. , interne a foreste non
raggiunte da strade |
|
7 - 9 |
Interne
a foreste non raggiunte da strade ed in
zona prioritaria per l’ Orso bruno |
|
11 - 16 |
Da Colle
Nevera 1858 m.s.l.m. a 2.050 m.s.l.m.
interne al S.I.C. Monte Genzana |
|
Comune di Bugnara |
|
1,2 |
In area contigua o interna al S.I.C.
Monte Genzana |
|
3 - 7 |
Interne ad aree forestali al 50-80% |
|
9 - 12 |
Interne a foreste ed in zona prioritaria
per l’ Orso bruno |
La Convenzione tra i
comuni e la Società Nordest s.p.a.
Tra i
due comuni esiste una differenza sostanziale
mentre il Comune di Bugnara si è limitato ad
individuare direttamente la Società affidataria
accettando la Convenzione proposta dalla stessa
per la progettazione, realizzazione e gestione
della centrale eolica ,sottoscritta in data 02
Febbraio 2008 , il Comune di Introdacqua ha
predisposto in data 07/06/08 apposito Avviso
pubblico per la presentazione di offerte per i
medesimi scopi che dovranno contenere <<
specifiche tecniche che dovranno essere
rispettate al fine di garantire la salvaguardia
dell’ ambiente…>> e gli elementi per una <<
valutazione della solidità finanziaria della
Società >>.
Esaminando la Convenzione
sottoscritta dal Comune di Bugnara e quella,
identica, proposta al Comune di Introdacqua si
evidenzia:
Obblighi della Società
Si impegna molto
genericamente ad << agevolare l’ imprenditoria
locale per i lavori con caratteristiche
compatibili >> ed a << in caso di subappalto
privilegiare imprese del Comune a parità di
condizioni tecniche ed economiche…>>.
<< Al termine della
Convenzione ( trentennale ) l’area dovrà
essere restituita al Comune ( si tratta di
Demanio Comunale gravato da uso civico )…..nello
stesso stato in cui risulta consegnata ad
eccezione delle opere non rimovibili>>.
In pratica strade e piazzole di cemento
rimarranno sul posto.
Obblighi del Comune
Il Comune << Consente
fin d’ ora alla Società Nordest di trasferire
ogni diritto derivante dalla presente convezione
ad altra Società appaltante individuata dalla
Società Nordest >>. In pratica con tale
clausola si aggira la normativa e le procedure
che hanno determinato la scelta della Società
che potrebbe subappaltare lavori e gestione a
Società senza le caratteristiche e solidità
finanziarie richieste !
E’ da evidenziare infine
che all’a Avviso Pubblico del Comune di
Introdacqua, noto a ben pochi in quanto esposto
solo all’ Albo Pretorio comunale, hanno risposto
solo due ditte di cui una scartata in quanto con
proposta del tutto carente ( sarà un caso ?).
La scelta della Società
Nordest da parte del Servizio Tecnico del Comune
è contenuta in una Determina del 05/07/08 a
firma del Responsabile del Servizio di meno di
una pagina dalla lettura della quale non si
desume quali siano stati i documenti consegnati
ed esaminati, gli elementi di valutazione della
solidità finanziaria e gli elementi progettuali
coerenti con le richieste dell’ Avviso
Pubblico. |