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Pescara,
Venerdì 18 Giugno 2010 -
Scandaloso l'emendamento alla legge sul demanio
marittimo, che introduce una norma che condona
le recinzioni degli stabilimenti balneari
realizzate senza autorizzazione. Siamo alla
solito blitz estivo: l'ennesimo regalo ai
concessionari che non rispettano le regole.
Inoltre la portata dell'altra norma contenuta
nell'emendamento, di cui si potranno avvalere
tutti gli stabilimenti balneari è ancor più
devastante : “"Gli stabilimenti possono
delimitare, con sistemi di protezione a giorno
non impattanti , di altezza non superiore a
metri 1,80, un'area circostante la struttura
principale: il sistema di protezione dovrà
essere posto a una distanza non superiore a 10
metri dal perimetro della struttura principale".
Se si calcola che sulla costa abruzzese
insistono circa 600 concessioni balneari, gran
parte delle quali di medio-grandi dimensioni
con la norma dei 10 mt concessi su ogni lato si
può stimare che arriveranno sulla spiaggia
circa 100 km di recinzioni, un dato pari quasi
alla lunghezza di tutta la nostra costa ( 140
km) !!
In Europa le coste (spagnole, francesi) che
riscuotono maggior successo dal punto di vista
turistico sono proprio quelle più rispettose
della naturalità dei luoghi. Come sempre più
spesso accade noi andiamo in direzione opposta.
Dopo anni di denunce degli abusi e di battaglie
per limitare l'occupazione selvaggia e
restituire la Vista Mare ai cittadini abruzzesi
assistiamo all'ennesimo colpo di mano degli
amministratori regionali che ci riportano
indietro ai tempi del far west demaniale
evidenziando ancora una volta come la politica
sia completamente asservita all'interesse delle
lobby e non dei cittadini tutti.
L'assessore Di Dalmazio oggi, “dopo aver sparato
il botto” , invita le associazioni ad un
confronto*.
Ci chiediamo: conosce L'assessore Di Dalmazio le
regole della partecipazione? Il confronto si
fa prima di approvare le leggi. Non dopo!
Accettiamo l'invito ma ci aspettiamo un passo
indietro della Regione rispetto a quanto già
deciso. Confidiamo inoltre nell'istituzione
di un serio tavolo di discussione con operatori
e categorie interessate ( in primis le
associazioni ambientaliste che tutelano
l'interesse maggioritario, quello dei cittadini)
sulla revisione del Piano Demaniale Marittimo
regionale, evitando scivoloni estivi così
dannosi.
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la riunione si terrà martedì 22 giugno alle ore
11.30 nella sede regionale di viale Bovio.
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