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Pescara, Lunedì 8 Febbraio -
Rifiuti: quale futuro? Progetto di
educazione ambientale WWF per le scuole dei
comuni abruzzesi colpiti dal terremoto del 6
aprile.
Questa mattina a Pescara,
presso il Caffè Letterario del Museo delle Genti
d’Abruzzo, Dante Caserta, consigliere nazionale
WWF Italia, Pierlisa Di Felice, direttrice
dell’Oasi WWF – Riserva naturale regionale delle
Sorgenti del Pescara, e Loredana Di Paola, del
WWF Abruzzo, hanno presentato il progetto di
educazione ambientale “Rifiuti: quale futuro”,
promosso dal WWF Italia, grazie alla
collaborazione con POLIECO, Consorzio nazionale
per il riciclaggio dei rifiuti a base di
polietilene.
Si tratta di un progetto
di educazione alla sostenibilità sui temi dei
rifiuti, della loro riduzione e del corretto
smaltimento rivolto alle scuole dell’infanzia,
primarie e secondarie di I grado dei Comuni
delle Province di L’Aquila, Pescara e Teramo
interessati dal sisma del 6 aprile 2009 e
finalizzato ad avvicinare insegnanti ed alunni
al tema dei rifiuti, un argomento di grande
attualità e un problema presente quasi ovunque.
A tutte le scuole dei
comuni colpiti dal sisma è stata inviata una
circolare da parte del Dipartimento per
l’istruzione del Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca per aderire alla
proposta.
Alle prime 300 classi
delle scuole dell’infanzia, primaria e
secondaria di I grado, che aderiranno inviando
l’apposito modulo che può essere scaricato anche
dal sito
www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/prot331_10.shtml,
saranno consegnati gli speciali kit “Quale
Futuro”, contenenti un manuale di lavoro per
l’insegnante ed un quaderno per ogni ragazzo.
Le classi avranno poi a
disposizione una sezione del sito internet
www.wwf.it/educazione
interamente
dedicato al progetto, dal quale scaricare
documentazione, materiali d’approfondimento e
schede di lavoro. Il sito ospiterà anche tutti i
lavori e le iniziative realizzati dalle scuole
partecipanti.
Tutte le classi aderenti
entreranno a far parte del programma Panda Club
che riunisce in tutta Italia migliaia di classi
amiche del WWF, che ogni anno partecipano ai
progetti educativi promossi dall’Associazione.
Il progetto “Rifiuti:
quale futuro” nasce per creare un
percorso di ricerca e sperimentazione sulla
sostenibilità, con la realizzazione di
iniziative presso le scuole e la messa in rete
di tutte le esperienze.
Le scuole che aderiranno
al progetto daranno vita a laboratori che
porranno l’attenzione sul tema dei rifiuti, con
l’obiettivo di ridurne la produzione, evitare
gli sprechi, avviare corrette procedure di
smaltimento.
Le sperimentazioni attuate
presso le scuole potranno, inoltre, fungere da
esempio e da stimolo per l’attuazione di
iniziative analoghe estese alle comunità locali.
La finalità del progetto è
promuovere nei giovani la consapevolezza
rispetto al tema della sostenibilità a partire
dai contesti di vita e di relazione che
sperimentano: dall’aula scolastica all’ambiente
“scuola” fino al territorio circostante.
Il tutto promuovendo il
ruolo delle scuole come soggetti locali che
possano aprirsi e “contaminare” il territorio e
la società.
Kit didattico “Rifiuti:
quale futuro?”
È un viaggio nel mondo
della sostenibilità e dei rifiuti il materiale
educativo per le scuole primarie e secondarie di
quest’anno. Si chiama “Quale Futuro” ed è
dedicato al tema del consumo di risorse e del
ciclo di vita degli oggetti, fino alla complessa
gestione dei rifiuti. I rifiuti e le tecniche
per la loro riduzione assumono infatti un
significato rilevante in considerazione del
duplice impatto che generano sull’ambiente. I
materiali di scarto non più utilizzabili devono
trovare una destinazione definitiva, andando ad
occupare terra, acqua e atmosfera, dove in
origine non erano presenti; in secondo luogo, lo
scarto di materiale implica la sua sostituzione
con una risorsa prelevata dall’ambiente e
disponibile in quantità limitate.
Il kit didattico è
composto da:
Manuale per gli
insegnanti: contiene la proposta complessiva di
lavoro sul calcolo dell’impronta ecologica,
l’analisi dei modelli di produzione e di
consumo, la limitazione della produzione dei
rifiuti e il riutilizzo degli oggetti.
Quaderno per i ragazzi
(uno per ogni alunno): contiene un racconto
scritto appositamente per il WWF da Federico
Bini, autore di numerosi libri per ragazzi. I
due protagonisti sono un fratello e una sorella
che aiuteranno un medico dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità a scoprire un traffico di
rifiuti nocivi…
Per richiedere il kit:
È possibile chiedere
informazioni all’Oasi WWF Riserva Naturale
Guidata Sorgenti del Pescara c/o Comune di
Popoli in Via Decondre al numero di telefono
085.9870513.
Possono aderire al
progetto le scuole dell’infanzia e le classi
delle scuole primarie e secondarie di I grado
dei Comuni interessati dal sisma che ne faranno
richiesta, fino a esaurimento dei kit.
L’educazione ambientale
del WWF in Abruzzo
Da quando è nato, nel
lontano 1961, il WWF è sempre stato guidato da
una profonda convinzione: qualsiasi azione a
favore dell’ambiente potrà essere efficace solo
se supportata da un’ampia e diffusa riflessione
sui rapporti che legano l’uomo all’ambiente.
Ecco perché il WWF, in qualsiasi luogo o campo
si trova ad operare, accompagna ai progetti di
conservazione la sua attività di educazione e
formazione ambientale ai progetti di
conservazione.
In Abruzzo
L’azione del WWF nel campo
dell’educazione ambientale si svolge in tutti i
campi.
Innanzitutto attraverso la
diffusione di Panda Club e Panda Explorer, i kit
didattici predisposti ogni anno dal WWF
attraverso i quali insegnanti e ragazzi possono
portare avanti laboratori di educazione
ambientale.
Le 7 Oasi WWF presenti in
Abruzzo (Calanchi di Atri, Cascate del Rio
Verde, Diga di Alanno, Gole del Sagittario, Lago
di Penne, Lago di Serranella e Sorgenti del
Pescara), sono poi delle vere e proprie scuole
di natura visitate ogni anno da migliaia di
ragazzi provenienti dalle scuole di tutto
l’Abruzzo e non solo.
L’Abruzzo è poi una delle
mete preferite per le vacanze verdi che si
svolgono ogni anno in primavera e che il WWF
pubblicizza a livello nazionale attraverso un
apposito catalogo.
Grazie poi alla
collaborazione con diverse cooperative locali
vengono portati avanti progetti di educazione
ambientale che affrontano tutte le principali
tematiche: dai rifiuti alla biodiversità, dal
bosco all’acqua, dal mare alla fauna.
E infine nei Centri di
Educazione Ambientale, veri e propri luoghi
d'elezione in cui si promuove una nuova
sensibilità nei confronti dell'ambiente, si
svolgono laboratori, attività ed incontri per
un'esperienza educativa di campo, molto pratica
e diretta, immersi in un ambiente naturale ed
umano ricco e coinvolgente.
In Abruzzo vi sono
attualmente 3 CEA WWF ad Anversa degli Abruzzi
(AQ), ad Atri (TE) ed a Penne (PE), mentre si
stanno ultimando i lavori per un nuovo CEA a
Cortino (TE), nel Parco nazionale del Gran Sasso
e Monti della Laga. A Teramo è poi presente un
Centro di Documentazione Ambientale con oltre
2500 pubblicazioni su tematiche ambientali.
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