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Grottammare
(Ap),
4.02.2012
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Dall'Associazione Blow Up riceviamo e
pubblichiamo il programma dei prossimi
appuntamenti:
Belligeranza nei confronti del decadimento
culturale nel quale la penisola si trova da
tempo, ma stavolta coinvolgendo direttamente i
cittadini. Più nello specifico, le giovani
leve. Tempo di conformismo nella giusta
ribellione contro la disinformazione, contro
l’impudicizia dell’ignoranza diffusa, contro i
falsi eroi contemporanei, contro gli idealismi
che portano alla staticità mentale e al non
essere capaci di aprirsi a se stessi, al mondo e
agli smisurati patrimoni di conoscenze che lo
stesso ci mette a disposizione. Tempo, inoltre,
di rimboccarsi le maniche e di operare
attivamente nel territorio, di fare
associazionismo, di ideare iniziative nuove e di
plasmarle in attività concrete. Pur non
trattandosi di una guerra, è pur sempre una
battaglia da combattere e vincere. E quale arma
migliore da imbracciare per combattere lo
svilimento e il degrado della nostra società se
non quella della cultura?
Nasce “La 25ma ora”, progetto costola della
rassegna stagionale 2011-2012 di Blow Up “Doppio
Sguardo. Cinema e forme dell’arte fra tradizione
e passaggi di tempo” che si pone un obiettivo
tanto semplice quanto importante: il
coinvolgimento di giovani uomini e donne che
vogliono mettere a disposizione il loro
potenziale sfruttando l’associazione stessa.
Scopo del piano di lavoro è quello di fornire
competenze, contatti, modus operandi, referenze,
materiale e quant’altro ai ragazzi e alle
ragazze del territorio che vorrebbero
concretizzare delle idee ma che, causa
molteplici motivi, non ne hanno la possibilità.
I requisiti fondamentali sono la brama di
azzardare all’elaborazione di un progetto
culturale che viaggi sia unidirezionalmente
(percorrendo la strada di un solo settore
culturale) che trasversalmente (incrociandone di
diversi). Non esiste limite alle possibilità del
“fare cultura”, intesa come partecipazione, come
servizio, come impegno civile, come dono del
proprio tempo, delle proprie energie e passioni,
del proprio bagaglio culturale, verso il
prossimo, verso la società di cui si è parte e
che, inevitabilmente, restituisce all’individuo
ciò che il singolo le dà.
«Nel 2002 usciva il film “La 25ma ora” di Spike
Lee – dichiara il presidente di Blow up Sergio
Vallorani – che mostrava l’ultimo giorno di
libertà di uno spacciatore che l’indomani
sarebbe andato in carcere per scontare una pena
detentiva di 7 anni. Gli ultimi dieci minuti del
lungometraggio sono un viaggio nella mente del
protagonista che immagina come sarebbe potuta
continuare la sua vita se avesse deciso di
scappare per evitare la terribile sorte. Ecco,
appunto, l’alternativa. Quello che noi vogliamo
proporre a chiunque abbia voglia di ascoltarci.
Offriamo i mezzi a nostra disposizione ai
giovani dai 18 ai 30 anni che desiderano
mettersi in gioco realizzando qualcosa con noi».
L’associazione Culturale Blow Up opera nel
territorio da 17 anni. Nel corso di questo lungo
periodo, oltre alle consuete rassegne stagionali
con tesseramento F.I.C. improntate sul cinema e
le arti visive, ha progettato e realizzato
rassegne cinematografiche e video, eventi
musicali ed editoriali, laboratori multimediali
,video-teatrali, di comics e di filosofia, corsi
di storia del cinema ed educazione al linguaggio
cinematografico e televisivo. Ha prodotto e
realizzato documentari, cortometraggi e
lungometraggi, mostre, incontri con autori,
artisti e scienziati. Ha organizzato cene dei
sensi e cene multicolor, degustazioni
enogastronomiche, piantumazioni di querce e
altri alberi, e tanto altro ancora e spesso a
favore dei bambini e dei più giovani.
«I giovani sono il futuro e noi crediamo
in questo – continua Vallorani – ma come sarà il
futuro se non si dà una mano ai giovani ad
uscire dal guscio e farli crescere dando loro
responsabilità e possibilità di agire? Inoltre
vorremmo che i giovani si avvicinassero
all’associazione anche perché ci sono posti
disponibili nel nostro direttivo e ci stiamo
attivando per un ricambio generazionale. Questo
è un vero e proprio appello a chi costituirà il
nostro territorio e il nostro paese nei prossimi
decenni. Venite a bussare alle nostre porte,
incontratevi con noi. Confrontiamoci e
discutiamo di idee, di cultura, di creatività,
di sogni nel cassetto, di come tutto ciò può
essere pensato, gestito e (r)innovato,
continuando a fare e costruire insieme, dal
basso, democraticamente, guardando al futuro e
al bene comune di tutti gli esseri viventi che
questo pianetino ospita, mentre vorticosamente
ruota intorno ad una stella di mezz’età alla
periferia di una galassia in viaggio
nell’universo infinito. Siamo aperti a tutti e
non poniamo paletti di alcun tipo né pregiudizi
di sorta, nei confronti delle persone come nei
confronti delle arti e dei mestieri che queste
svolgono. E, parafrasando quel grande uomo che è
stato Joseph Beuys, mi verrebbe da dire che
tutti gli uomini sono artisti e tutti i lavori
permettono agli uomini di scolpire quell’enorme
blocco di marmo che si chiama società, ed ognuno
di noi è chiamato a fare nel proprio piccolo la
propria piccola grande parte dell’opera d’arte.
Dovrebbe essere un dovere civico far bene la
nostra parte e contribuire a rendere un
capolavoro la scultura sociale in cui viviamo e
di cui viviamo».
Per proporre i vostri progetti all’Associazione
Blow up utilizzare i seguenti contatti:
Email:
associazioneblowup@email.it
Cellulare: 339/6409483P
Pagina Facebook:
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