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Sant’Egidio alla Vibrata (Te), 4.02.2012
- Da Settimio Ferrante, Presidente dell’Associazione
“Dalla Parte Giusta per la Tutela del
Cittadino”, riceviamo e pubblichiamo la seguente
lettera aperta al Sindaco di San Benedetto del
Tronto, Giovanni Gaspari:
C. A. SINDACO
DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO
(VIA FAX)
P. C.
PREFETTURE DI ASCOLI P. E TERAMO, MIN. INTERNO E
AFFARI INTERNI E PRES. REPUBBLICA
P. C. SS DI
STATO ANTONIO CATRICALA’ E PRES. CONSIGLIO
MINISTRI MARIO MONTI
P.C. SINDACI
VAL VIBRATA E DI MONTEPRANDONE
P. C.
CONSIGLIERI PROVINCIALI DI TERAMO E ASCOLI P. E
DI REGIONE MARCHE ED ABRUZZO
(VIA FAX)
P. C. ORGANI
DI STAMPA AUDIO – AUDIO/VIDEO – CARTACEI –
TELEMATICI
(VIA E_MAIL)
Caro Sindaco, Giovanni Gaspari, con questa
lettera aperta vogliamo ricordarLe che in data
17 dicembre 2011, insieme ad altri comitati,
associazioni e movimenti, ci siamo incontrati
nel Suo ufficio municipale di San Benedetto del
Tronto (AP) e come promesso al Suo assessore
all’ambiente avv. Paolo Canducci - in un
precedente incontro del 5 dicembre 2011 -
portammo ed illustrammo anche a Lei e con altri
lo strumento operativo dell’invito/diffida su
“San Benedetto stoccaggio” che poteva/può/potrà
dare vere soddisfazioni, se da Lei ed altri gli
verrà data giusta risposta ed espletate/adeguate
azioni consequenziali.
Sindaco Gaspari, abbiamo atteso quanto
possibile con il rispetto che si deve alle
istituzioni governative a tutti i livelli, è da
sabato 23 dicembre 2011, giorno del protocollo
dell’invito/diffida su “San Benedetto
stoccaggio” con annesse 518 firme - cioè lo
stesso dell’assemblea pubblica dove intervenne
la responsabile degli stoccaggi del ministero
dello sviluppo economico la dr.ssa Liliana Panei
dicendo che il parere dei cittadini era
vincolante e che sullo stoccaggio andava fatta
la SEVESO II – a cui si sono aggiunte altre e
ben oltre 5.000 firme che i cittadini si stanno
a Lei e ad altri rivolgendo tramite lo strumento
dell’invito/diffida partito da oltre 40 giorni e
senza che sui temi esposti ci sia stata una Sua
e d’altrui livelli governativi risposta
risolutiva sui vari quesiti posti su “San
Benedetto stoccaggio”.
Ricordato che ci rivolgiamo a Lei, sig.
Sindaco Gaspari, non solo per chiederLe di
rispondere finalmente alle richieste di tanti
cittadini, ma anche per ricordarle, nella Sua
qualità di autorità sanitaria, che la richiesta
di valutazione di impatto sanitario (V.I.S.),
richiesta dai cittadini, spetta soltanto a lei
formalizzarla.
Se vuole possiamo produrle istanze analoghe
votate da consigli comunali della regione
Marche.
Mi auguro, a tal proposito che Lei
solleciti il consiglio comunale di San Benedetto
del Tronto a sottoscrivere formalmente la sua
richiesta.
Mi permetto altresì di ricordarle, per
quanto attiene la legge conosciuta come Seveso
II a Lei spetta anche l'autorità di pubblica
sicurezza per quel che concerne il comune di San
Benedetto del Tronto, e che, in tale veste, non
potrà mai accettare una eventuale convenzione,
di approvazione del V.I.A. da parte del
Ministero e della Regione Marche, che posticipi
l'applicazione della legge suddetta.
Non solo ciò sarebbe intollerabile per i
cittadini esposti a rischio catastrofe, ma
potrebbe essere fonte di gravi responsabilità a
suo carico, nonché di possibili gravi danni
erariali a carico dell'Ente da Lei Presieduto.
Infine, per quanto riguarda la svalutazione
dei beni immobiliari, produttivi e commerciali,
peraltro mai negata da nessuno, ci sembra
necessario che Lei prenda posizione a favore dei
diritti dei cittadini e che, anche in questo,
coinvolga il consiglio comunale di San Benedetto
del Tronto.
Anche in questo caso il suo
silenzio andrebbe oggettivamente ad essere
nocivo è per i Suoi concittadini e potrebbe
indurli a coinvolgere l'Ente da Lei presieduto
in un eventuale contenzioso e risarcitorio.
Lei sig. sindaco di San Benedetto del
Tronto, firmerebbe questo documento: “Io
sottoscritto Giovanni Gaspari nella convinzione
che l’impianto denominato San Benedetto
stoccaggio non determina e non determinerà danni
rilevanti né all’ambiente e né alla salute mi
assumo consapevolmente ed in merito ogni
responsabilità civile e penale”. Lei lo farebbe
sindaco? Chiediamo su questa documento/domanda
una risposta concreta.
Signor Sindaco Giovanni Gaspari a Lei
sollecitiamo le giuste azioni e chiediamo una
risposta scritta e risolutiva in base ed in
applicazione della 241/90 e s.m.i. e per
l’occasione porgiamo i più distinti ossequi. |