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PROVINCIA 2017

Roseto: Le opposizioni all'attacco del Pd sul bilancio

 

ROSETO DEGLI ABRUZZI, 14.4.2017 - «Dopo un Consiglio Comunale durato più di dieci ore e conclusosi alle 6:30 di mattina la maggioranza monocolore Pd che governa Roseto degli Abruzzi ha approvato il Bilancio di Previsione 2017 “massacrando” di tasse e balzelli vari i cittadini e le imprese della nostra Città» sottolineano i Capigruppo Enio Pavone di “Avanti X Roseto”, Nicola Di Marco (nella foto) di “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto” e Alessandro Recchiuti di “Futuro In”.

 

«Immondizia +20% per le famiglie e + 35% per le imprese, per 1,3 milioni di euro complessivi in più. Aumento dei costi per i buoni pasto per tutte le fasce Isee. Incremento dei costi per la colonia anziani. Inserimento dei parcheggi a pagamento finalizzati solo a fare cassa e non per l’acquisto dell’Arena 4 Palme come avremmo fatto noi. Mutui per più di 2 milioni di euro in un solo anno contro gli 1,8 milioni in cinque anni fatti dalla nostra Amministrazione. Nuove assunzioni di personale, a chiamata diretta, con incremento delle spese per il personale dopo che la nostra Amministrazione le aveva ridotte per 1 milione di euro all’anno. Questo, in sintesi, il “regalo di Pasqua” fatto ai rosetani dalla maggioranza monocolore Pd, un’Amministrazione che rappresenta in Consiglio una larga minoranza di voti del primo turno, 4.400 contro i 9.500 dell’opposizione, frutto di un accordo politico confermato dal Segretario Regionale del Pd, Marco Rapino, e poi non mantenuto, quindi in sostanza frutto di un “imbroglio politico” ai danni dei cittadini rosetani» proseguono i tre Capigruppo dell’opposizione.

 

«Vedere pertanto in Città dei manifesti fatti affiggere dal Pd, calunniando l’Amministrazione Pavone, con il solo obiettivo di giustificare queste scellerate scelte e per cercare di pulirsi la faccia a fronte di un bilancio che è impresentabile, vergognoso e non sostenibile per le famiglie e le imprese rosetane, ci lascia a dir poco esterrefatti - continuano Pavone, Di Marco e Recchiuti -. Giova forse ricordargli che il Bilancio consuntivo 2015 a cui fanno riferimento nell’ingiurioso e calunnioso manifesto, curiosamente fatto affiggere a tempo di record in Città all’indomani della batosta inflitta ai rosetani, fu approvato con il voto favorevole dell’allora Collegio dei Revisori dei Conti e del Dirigente come d’altronde tutti i bilanci dell’Amministrazione Pavone».

 

«Siamo dinanzi ad una maggioranza che è incapace di governare, che dimostra poca passione e poca voglia di impegnarsi per la collettività, e che non è riuscita neanche a concludere progetti ed opere che erano stati prima progettati e poi finanziati, approvati ed appaltati dall’Amministrazione Pavone come la Pista Ciclabile, i marciapiedi nella frazione di S. Giovanni, la Villa Comunale ed il porto. Una maggioranza che, dopo quasi un anno, non è ancora riuscita a completare l’iter per iniziare i lavori nei locali da noi assegnati alla Guardia di Finanza, solo perché in questo lasso di tempo non sono riusciti a capire se l’operazione va assoggettata a iva o meno, mostrando quindi totale incapacità amministrativa» concludono i tre Capigruppo.

 

«A fronte di questo manifesto ci riserviamo di tutelare l’immagine, la professionalità e la correttezza della Giunta Pavone e di tutta la nostra Amministrazione nelle sedi opportune».

   
 

Enio Pavone

Capogruppo di Avanti X Roseto

«“Massacra” di tasse i cittadini rosetani scaricando le proprie responsabilità sugli altri. Ci riserviamo di tutelare l’immagine, la professionalità e la correttezza della Giunta Pavone e di tutta la nostra Amministrazione nelle sedi opportune»

 

 

 

 

 

 

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