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L'angolo acuto di Lino Manocchia

La scoperta dell'America

Il pilota pescarese atteso a Phoenix per entrare nel mondo dei motori Usa. Forse lascia la F1

CIAO F.1, WELCOME STOCK CAR PER JARNO TRULLI?

di Lino Manocchia

Phoenix (Arizona, Usa), 11 Novembre 2009 . "Se son rose!!....e i tifosi sfogliano la margherita ampliando la eco secondo la quale Jarno Trulli, pilota pescarese di F.1 questo week end saraŽ a Phoenix (Arizona),ospite della Toyota  e  della Michael Waltrip racing, serie Nascar-stock.

"Il nostro team", ha detto Waltrip, "è seriamente intenzionato ad assumere il pilota italiano, sicuri che una volta ambientato, al pari dellŽex pilota di F.1 Pablo Montoya, sapraŽ bruciare le tappe che portano al titolo nazionale". Intanto, insieme a Trulli, saraŽ ospite lŽaltro Formula uno  Mika Salo, anchŽegli bramoso di provare la serie milionaria,  numero uno degli States. Intanto il 16-17 prossimo Trulli saliraŽ su una  nuova vettura (Toyota Camry) per provare nella pista dello speedway ovale di New Smirne (Florida), che stando a Waltrip "rappresenta una prova indicativa, seria,importante per ambedue le parti" . "Il veloce, grintoso italiano  appare determinato e ispirato dalle performances  del colombiano Pabro Montoya, il quale, alla stessa maniera, comincioŽ col provare per il team dellŽitalo americano Chip Ganassi-col quale corse e vinse anche nella serie Indy Cart, a fianco di Alessandro  Zanardi- anchŽegli  in agguato per osservare il nuovo personaggio, la sua performance e la sua serieta".  Non mancano le giuste osservazioni che indicano la possibilità del ritorno in F.1. di Trulli, ma con la Toyota decisa a dire addio alla formula iridata- lŽannuncio eŽ stato dato dal Presidente  della Casa giapponese giorni or sono- Jarno dovrebbe compiere un "pescaggio" fortunato, il che eŽ tutto dire.  Dunque, il pilota di Pescara, che i genitori Enzo e Franca battezzarono Jarno in omaggio al motociclista finlandese Jarno Saarinen, vuol cambiare la disciplina, la serie, le amicizie, le cittaŽ per tentare sugli ovali. In una parola tutto da rifare da capo. Va senza dubbio che lasciando il mondo opulento della F.1, entra in unŽaltro affatto inferiore per finanza, interesse e successo. "Nella Nascar ho imparato tanto, molto di piuŽ della F.1" afferma Montoya. "Sono riuscito durante lŽanno a vincere soltanto una corsa, tuttavia  il 2009  eŽ stato un anno difficile , ma la prossima volta sono certo il  podio mi riceveraŽ piuŽ volte. Comunque questo nuova disciplina mi ha aperto un altro orizzonte. e son felice. Bisogna guidare uno di questi "mostri" per credere." Per onor di cronaca vale ricordare che nella serie Indycar di Indianapolis corre una ragazza dellŽArizona: Danica Patrick, che da cinque anni corre per il team di Michael Andretti (figlio di Mario), ma  eŽ riuscita  a vincere soltanto una gara, quella sulla pista giapponese della Honda  (Motegi).Tuttavia, lŽinteresse per la Nascar alberga nella mente e nel cuore della bella Danica che, purtroppo, data la magra configurazione fisica  non sono molti coloro che la vedono correre e trionfare in un bolide stock. Tuttavia anche i team  di Waltrip e Chip Ganassi ed altri ancora sono impegnati nella rincorsa verso la Patrick che, sembra, stia facendo il tira e molla finanziario, e  la maggioranza non intravede una schiarita. Non si puoŽ nascondere che la presenza nelle stock, di una donna  conosciuta ed ammirata come la Patrick darebbe maggior prestigio morale e...finanziario alla serie americana.

Trulli  abbraccerebbe cosiŽ un programma completamente diverso dallŽattuale, ma una volta indossata la tuta del team americano per Trulli si aprirebbe un calderone di opportunità ed interessi accompagnati dalla ciclopica campagna promozionale  che la regina degli ovali regala a piene mani.

Se son rose....!

Lino Manocchia

Lino Manocchia

Lino Manocchia è nato a Giulianova il 20 febbraio del 1921, primogenito del giornalista e scrittore, il Cav. Francesco Manocchia, e di Filomena Spadacci. Ha incontrato ed intervistato personaggi come: Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como, Rocky Marciano, Juan Manuel Fangio, Mario Andretti e tanti altri illustri personaggi. Durante il lavoro con Voice of America, Manocchia ha avuto modo di intervistare cinque Presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Carter e Clinton.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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