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Venerdì 13
Novembre -
Il neo costituito movimento giovanile Giovane
Italia Giulianova vuole rendere nota l’assoluta
carenza di strutture sportive a Giulianova e la
precarietà delle poche esistenti. Un esempio su
tutti: il campo sportivo Castrum, il quale pur
essendo l’unico campo di calcio alternativo allo
Stadio “Rubens Fadini”, utilizzato da numerose
società calcistiche dilettantistiche locali,
versa in condizioni di completo abbandono. A tal
proposito, ci resta difficile capire perché il
Comune non riesce a gestire o a far gestire al
meglio la struttura per garantire il normale
godimento della stessa ai numerosi utenti. Ma
ciò che ci preoccupa maggiormente è la carenza
di strutture sportive nella nostra città,
situazione che danneggia tanti ragazzi che per
allenamenti e partite sono costretti ad emigrare
in paesi limitrofi. Emblematica a tal proposito
è la situazione che coinvolge il Giulianova
calcio, la maggiore società calcistica
provinciale e tra le più importanti d’Abruzzo.
E’ ormai noto che i calciatori giallorossi non
possono allenarsi a Giulianova quando è
indisponibile il “Fadini” e sono costretti ad
utilizzare campi in erba sintetica della
provincia. Ciò sta provocando una serie
interminabile di infortuni con grave danno per
la squadra e per tutta la città. Vorremmo
ricordare che il sindaco Mastromauro, già nel
2004 prometteva, in qualità di assessore allo
sport, di porre rimedio al problema con
“realizzazioni già in cantiere” (Il Tempo
5/10/2004). E’ trascorso un lustro e i giuliesi
ancora non hanno visto concretizzarsi i progetti
del sindaco, nonostante le roboanti promesse
elettorali e le assidue frequenze allo stadio
con tanto di sciarpetta al collo. Noi ragazzi
della Giovane Italia Giulianova chiediamo che le
istituzioni intervengano prontamente per
risolvere le annose problematiche strutturali
sportive e nel contempo rilanciamo la proposta
di una “cittadella dello sport” per associazioni
sportive e privati della nostra città. |