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Motoraduno: Le Aquile
Millenarie volano per
Carlo Emmi |
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Il ricordo dell'uomo
morto il 21 marzo scorso al porto di Ancona |
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GIULIANOVA, Sabato
17 Ottobre – Il Moto Club Aquile
Millenarie di Giulianova, in collaborazione con
le Aquile Millenarie di San Bendetto ed il bar
Blumarine di Giulianova, organizzano per domani,
Domenica 18, la 1ª Motoinaugurazione “Memorial
Carlo Emmi”, scomparso in un incidente sul
lavoro al porto di Ancona.
PROGRAMMA:
Ore 9.30: Incontro al
Bar Blumarine con colazione ed iscrizione
Ore 10.30: Partenza per
giro turistico:
1ª Tappa
- Porto di Giulianova con omaggio floreale a
Carlo Emmi e aperitivo
2ª
Tappa – Cimitero di Giulianova con saluto a
Carlo
3ª
Tappa – Ristorante “Lu paparò”.
La quota di iscrizione di
€ 20,00 comprende: colazione, aperitivo, pranzo. |
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Info: 3408334871 -
3396666071 |
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CARLO EMMI, VITTIMA DEL
MARE IL 21 MARZO 2009 |
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Tragedia nel
porto di Ancona.
L’uomo, 54 anni, abitava
in via Aldo Moro e
lavorava per una ditta
di Giulianova.
Residente in città, Emmi
era sul pontone Ad3 di
ritorno dalla Croazia
PESCARA. Il cavo
d’acciaio l’ha colpito
come una frusta, in
pieno volto. E lui è
morto di lì a pochi
minuti. Carlo Emmi,
chietino di 54 anni da
tempo residente a
Pescara, in via Aldo
Moro, è la vittima
dell’infortunio sul
lavoro avvenuto ad
Ancona ieri pomeriggio a
bordo del pontone Ad3,
la nave chiatta che,
trainata da un
rimorchiatore, stava
rientrando dalla Croazia
nel porto marchigiano.
Erano iniziate le
manovre di attracco
quando, per motivi
ancora in via di
accertamento, quella
pesantissima fune d’a
cciaio si è spezzata. E
per Emmi non c’è stato
scampo.
(22 marzo 2009) |
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ANCHE IL CINEMA NELLA
SUA VITA |
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È il giorno del dolore
per i famigliari e gli
amici di Carlo Emmi,
ucciso sabato pomeriggio
dal cavo d’acciaio di un
rimorchiatore mentre
rientrava nel porto di
Ancona a bordo di un
pontone. Figlio di un
generale dell’esercito
di Chieti, Emmi, 55
anni, abitava a
Giulianova, in via
Simoncini, ma in uno dei
capitoli della sua
tormentata esistenza
aveva vissuto anche a
Pescara, zona Stadio.
Era la metà degli anni
Settanta, quando Emmi
abitava in via Antinori,
una traversa del
lungomare Cristoforo
Colombo, e intanto
partecipava alla
realizzazione di film
importanti come
«L’Agnese va a morire»,
di Giuliano Montaldo
(1976), e «La ragazza
dal pigiama giallo»
(1977) di Flavio
Mogherini . Nei titoli
delle due pellicole,
infatti, il nome di
Carlo Emmi compare come
supervisore e segretario
di produzione, dopo
attori come Michele
Placido , Dalila Di
Lazzaro , Ingrid Thulin
. Ma era solo una
parentesi, perché a
Pescara, dove aveva
frequentato l’Aeroclub
acquisendo anche il
brevetto di
paracadutista, Emmi
conosce tanta gente e
fra questa anche quella
sbagliata. Sono i primi
anni Ottanta e per lui,
bello, dalla vita
notturna intensa, inizia
il periodo nero della
droga. È un altro
capitolo, che finisce
con l’arresto, il
processo, la condanna.
«Era un ragazzo d’oro»,
racconta chi a Pescara
lo aveva frequentato e
proprio negli ultimi
giorni stava cercando di
rintracciarlo. Perché, a
parte altre parentesi,
come assicuratore a
Chieti nella storica
agenzia della Tirrenia
assicurazioni dello zio
Carlo Gemignani , e a
Ortona come impiegato al
Banco di Napoli, c’è un
momento in cui Emmi fa
perdere tutti i
contatti, fino a quando,
è storia di due giorni
fa, è la cronaca a
raccontare di un
incidente mortale sul
lavoro e a svelare il
capitolo finale di
questa tormentata
esistenza. Sulla sua
morte è stata aperta
un’inchiesta dalla
Procura di Ancona, dove
Carlo Emmi lavorava per
conto della Ilma
(Imprese lavori
marittimi Ancona) e dove
sabato pomeriggio stava
rientrando dalla Croazia
a bordo del pontone Ad3,
alla fine di un viaggio
da incubo, con il mare
in burrasca e il vento
oltre i 50 chilometri
orari. Condizioni
pessime che, secondo la
Capitaneria di Porto e
la polizia marittima di
Ancona, potrebbero aver
causato la rottura
improvvisa del tirante
in acciaio del
rimorchiatore che stava
trascinando la chiatta
su cui si trovava Emmi e
che invece, come una
frusta, lo ha
scaraventato a terra.
Oggi, dopo il
riconoscimento ufficiale
da parte dei familiari,
il magistrato dovrebbe
disporre l’autopsia e
c’è da ritenere che i
funerali si svolgeranno
a metà settimana. Di
sicuro a Giulianova,
quasi certamente nella
parrocchia
dell’Annunziata,
vicinissima alla
villetta di via
Simoncini dove Emmi, che
aveva sposato una
pescarese, abitava al
secondo piano con la
figlia Monica e
l’anziana madre
Rosellina Marucci . È
qui, nel quartiere più
popolare di Giulianova,
dove nessuno tra i
vicini ricorda di averlo
visto negli ultimi
tempi, da ieri è
iniziato il triste
corteo di chi gli voleva
bene. Da Chieti arriva
una coppia di anziani, e
due giovani. Le serrande
sono abbassate. Da fuori
si sente piangere. (l.c.-s.d.l.)
- 23/03/2009 |
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Dal quotidiano Il
Centro on line |
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