Fred Nation
l'antidivo, anima dello Speedway di Indianapolis
di Lino
Manocchia
Indianapolis,
Venerdì 3 Dicembre 2010 - Sommesso e
altero, docile e perentorio, alieno
all’esibizionismo, allergico alle pose,
all’enfasi, alla pubblicita’, ha piu’ talento
che carisma, e per questo forse e’ meno
reclamizzato di tanti colleghi.
E’ nato a Terre
Haute (Indiana) e’ passato nel campo politico a
fianco di importanti personaggi come press
secretary del Governatore dell’Indiana Evan Bayh
e dopo otto anni ha accettato l’incarico di
Direttore delle Comunicazioni del mitico,
Indianapolis speedway, proseguendo in veste di
reporter ed editore oltre a dirigere la sua
“advertising relation firm”. Fred ha scritto
numerosissime pagine della famiglia Hulman, il
cui padre Anthony creo’ quello che oggi viene
chiamato il Colosseo d’acciaio, e della
consorte Mary Fendrick Hulman. Fred e’ sposato
con Nancy, ha quattro figli e 15 nipoti.
Alle nostre domande
risponde deciso, veloce, avvincente, ed in
questa intervista esclusiva rivela vari angoli
nascosti della Indy Car.
Fred, qual e’ il
giorno piu’ memorabile della tua carriera?
“L’essere stato sul
“front line” della competizione CART-IRL e
l’annuncio al Carb Day, di maggio 2002, quando
la Honda annuncio’ il distacco dalla Cart per
passare alla Irl..In veste di sportivo, ricordo
l’incredibile vittoria di Sam Hornish nella Indy
500 del 2006 battendo per un filo, Marco
Andretti con il padre Michael sulla scia.”
La Indy car ha
attraversato un periodo turbolento sin dalla sua
nascita nel 1995. Con Tony George fuori del
comando, il nuovo Presidente ha abbastanza
esperienza onde “rinvigorire” la serie?
“Randy Bernard ha
portato esperienza e saper fare ,pur non
avendo-come lui ha dichiarato, una grande
esperienza nelle corse automobilistiche, pronto
ad apprendere le nozioni importantij ha
conquistato la fiducia dei patron dei team. E’
coadiuvato da un ottimo team di esperti che
facilitano il suo lavoro promozionale.”.
La “battaglia” dei
costruttori per la scelta del fortunato che
costruira’ la nuova vettura per il 2012 e’
stata polemica e dibattuta. Hanno scelto
Dallara.Credi vi sara’ unita’ e pace tra i
padroni dei teams. Sei convinto che verranno
altre case con i loro prodotti?
“Parli di pace tra
i team owner? Quello e’ un sogno
irrealizzabile.. Comunque con l’apporto dei
proprietari la IICS vedra’ l’aggiunta della
Chevrolet e Lotus in veste di flornitori di
motori.
I patron di team
non sono mai d’accordo tra di loro,tuttavia
riconoscono e rispettano le decisioni,quando le
vedono realizate.”
La notizia della
Chevrolet nella Irl ha acceso una competizione
che non si ricorda da anni.Pensi che verranno
altri manifatturieri con nuovi motori?
“Vi sono altre Case
interessate, ma ormai per quella data tutto e’
chiuso, tuttavia esiste una clausola, che
permette la riapertura durante i prossimi cinque
anni.”
Spiegami questo:
Come mai un manifatturiere investe somme solide
per disegnare un “body kit” per poi venderlo
per soli 70 mila dollari?
“Noi cerchiamo di
dare ai manifatturieri e teams un po’ di
“spazio” onde sviluppare la macchina e connessi.
Dal punto di vista del market esiste un ottimo
valore onde dare alle vetture un look distinto
ed originale”
Las Vegas non
figura nella lista delle corse 2011. Nel 2012 la
Irl tornera’ nella citta del gioco d’azzardo?
“Una soluzione, a
proposito di quanto hai chiesto, si attende da
un giorno all’altro. Tutte le principali serie
vogliono essere a New York e Los Angeles e noi
non siamo una eccezione. Sono in corso
discussioni con probabili promotori in ambedue
le citta’. Occorrono abili organizzatori, la
cooperazione del governo e sufficenti
investimenti mediante le sponsorizzazioni per
rendere una gara superlativa.”
Un gruppo di
piloti non apprezza i percorsi divisi tra
l’ovale e le strade cittadine. Moltre piste
sono in deficit. Pensi che gli ovali-stradali
subiranno un drastico cambio nel futuro?
“La IICS e’
impegnata a tenere un livello bilanciato tra gli
ovali e gli stradali.I primi sono importanti
perche’ sono affiliati alla classica Indy 500 e
perche’ quel tipo rappresenta una tradizione
automobilistica, le altre categorie sono una
importante parte della storia della
Indicar.Speriamo che l’economia aiuti i
promotori a mantenere questa unica combinazione
di eventi che distingue la Indycar racing dalle
altre forme di competizioni.”
La Cosworth ha un
passato favorevole con la Indy Racing. Qual e’
la situazione attuale della casa inglese nei
riguardi della Irl.Tornera’ con un motore
nuovo?
“E’ nostra forte
speranza che la Cosworth ritorni in veste di
partecipante attiva. Purtroppo questo non puo’
essere controllato dalla Serie.La decisione sta
ai fornitori del magnifico motore”
Come vedi la
presenza delle donne nel mondo motorizzato e,
ovviamente, nella Indy car?
“Da oltre dieci
anni la serie ha ospitato uomini e donne:.Danica
Patrick e’ divenuta la piu’ nota dagli
sportivi americani. Nel 2010 nella 500 Indy ben
sei donne hanno lottato con gli uomini, mentre
altre sono nella lista delle competitrici. Noi
speriamo che la tendenza continui anche nel
futuro.”
Come noto un folto
gruppo di piloti Tony Stewart,Sam Hornish e
Danica Patrick hanno attraversato il Rubicone
verso la Nascar.Cosa fa la Irl per frenare
questa mareggiata?
“I piloti prendono
le loro decisioni, basate al “marketing che la
serie offre. La IICS segue attentamente il
processo, ma alla fine della giornata
considerati numerosi fattori,decidono suilla via
da seguire. Ovviamente laI ndy carl non e’ in
grado di controllare tali decisioni.”
La Irl e’
soddisfatta con il contratto TV ed il suo
“rating?
“Lo sport
televisivo e’ in continuo”changing”.La IICS fa
del suo meglio.I nostri fans apprezzano il
miglioramento dei programmi Versus, e noi
continuiamo a rendere tali shows sempre piu
attraenti. Anche la NASCAR registra un
importante calo di spettatori della TV,
pertanto riteniamo di restare con Versus in
numerose corse. Noi speriamo che nei prossimi
anni, la sponsorizzazione della IZOD e altri
sponsor ci portino ad un livello piu’
soddisfacente.”
Quanti team prevedi
nel 2011?
“Nel 2011 avremo
una stagione sostanziosa per la competizione.
Quella appena scaduta ‘e’ stata la migliore per
numero di macchine e piloti, degli ultimi dieci
anni”
Cosa e’ piu’
importante un’ ottima macchina o un noto
pilota?
“Noi preferiamo
ambedue. Sappiamo che lo sport automobilistico
posa sulla personalita’ del guidatore. Per
citare qualcuno:Mario Andretti, Helio
Castroneves e Danica Patrick. .Nel complesso
macchina e pilota rappresentano una miscela
unica capace di... elettrizzare i sensi.”
Hai un idolo del
mondo delle quattro ruote?
“Ne ho tanti e
ammiro specie chi ho avuto la fortuna di
incontrare. Un pilota che ha rubato la mia
immaginazione e’ Jim Clark. Il suo incidente
non si puo’ dimenticare.”
Se potessi
rifaresti tutto da capo? Cosa cambieresti?
“Ho fatto cose che
spesso sembrano giuste, ma ve ne sono alcune che
vorrei cambiare. Ho sempre cercato di aiutare a
gettare la base per una eventuale unificazione e
poterci credere. Ci siamo riusciti come meglio
si poteva, considerate le difficili
circostanze.”
Racing e’ una
passione o una sfida professionale?
“Io non son
cresciuto nel mondo delle corse come tanti miei
colleghi, ho sviluppato la passione per le auto,
ma sono sempre rimasto un giornalista.”
Hai un Hobby?
“Sono un onnivoro
di lettura. Leggo tutto, riviste, libri, ed
anche 4 giornali al giorno. Ho partecipato a due
maratone, ma quei bei giorni appartengono al
tempo passato”.
LINO MANOCCHIA