Abruzzesi
2010/2011: Il Giudice
Sportivo di Serie B e Lega Pro
}
Abruzzesi tutte
buone, pecora nera il
Giulianova
Martedì 21
Settembre 2010 - Tutti buoni, o quasi,
gli abruzzesi per il
Giudice Sportivo dalla
Serie B alla Seconda
Divisione. Unica "pecora
nera" il
Giulianova, che si è visto
comminare
un'ammenda di €
5.000,00alla
società, perchè
propri sostenitori in
campo avverso intonavano
cori offensivi nei
confronti del ministro
degli interni, e due
giornate di
squalifica a Ndiaye
Bara Mamadou Lamine"Bebeto" per
avere volontariamente
colpito con una testata
al volto un avversario,
in azione di gioco.
La società sta valutando
se inoltrare ricorso, o
meglio la tipologia del
ricorso: vuole infatti
mettere in discussione
proprio il significato
della "responsabilità
oggettiva", soprattutto
fuori casa e nel caso
specifico sulla
questione della tessera
del tifoso, nata proprio
sulla scorta delle
decisioni delle
istituzioni calcistiche.
Per la cronaca, ieri è
stato depositato
il ricorso avverso
la
multa di 3.500,00
euro riferita alla partita Giulianova-Prato
. Atletico
Roma-Lanciano, valevole
per la 6ª
giornate del girone B di
Prima Divisione,
sarà anticipata a Sabato
25 settembre,
allo Stadio "F.Gianni ",
Via Casale S.Basilio
292, Roma, per
indisponbilità dello
stadio Flaminio.
Dico la mia
Onesti...si nasce
Giulianova, 21 sett. - La squalifica di due
giornate a Bebeto era nell'aria e, per quello
che il giovane attaccante ha combinato a
L'Aquila, anche meritata. Non quadra, però, il
retroscena. Bebeto, ragazzo africano di
diciannove anni, ha scaricato su Onesti,
l'avversario colpito con una testata per la
quale è stato espulso poco prima del fischio di
chiusura del derby, la sua rabbia e la sua
frustrazione, uguale anche orgoglio ferito, per
le provocazioni di "sporco negro" subite sul
colore della sua pelle. Lo ha raccontato lui ed
anche i compagni rivelano che le provocazioni
razziste Bebeto se le è sentite piovere addosso
fin dal primo tempo. Se questo fosse vero,
ingenuità ingiustificabile a parte del giocatore
di "abboccare" nella trappola e comunque di
commettere un fallo violento (è capitato anche
ad uno come Zidane, del resto, ricordate?), due sono le
considerazioni da fare: 1. Appare quantomeno
ridicolo (e una presa in giro) che i giocatori
promuovano iniziative contro il razzismo dei
tifosi con tanto di striscioni esibiti sul campo
quando, pur di cercare una vittoria, ricorrono
loro stessi all'arma della provocazione razzista
contro un proprio collega di colore; 2. Sembra
difficile credere che a questo abbia potuto fare
ricorso un giocatore di Bitetto, persona
sicuramente perbene e vero signore. Parafrasando
Totò, viene da dire che "onesti si nasce"