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Giulianova, Lunedì 6
Settembre 2010 - Nella prima puntata
della nuova rubrica di
www.giulianovailbelvedere.it,
PuntAbruzzo Pro,
panoramica settimanale sulle squadre della
nostra Regione che militano nei campionati
professionistici, sono diversi gli spunti
interessanti che meritano attenzione.
Innanzitutto, il gioco-spettacolo che riserva
gioia e dolori. |
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Nella terza giornata di Serie B,
sono dolori quelli provati dal Pescara
che è stato sconfitto al Nereo Rocco dalla
Triestina dell'ex tecnico biancazzurro, il
giuliese, Ivo Iaconi, al termine di una gara che
il Delfino avrebbe meritato di pareggiare per le
occasioni create e per la manovra espressa nella
ripresa. Il fatto è che il Pescara di Eusebio Di
Francesco ha sempre giocato bene in queste prime
tre partite, ma si ritrova due soli punti nel
carniere. Il calcio-spettacolo ha premiato,
invece, il Lanciano di Camplone contro il Foggia
di Zeman nella terza giornata della Prima
Divisione. I rossoneri, saliti a quota 7 in
classifica, hanno sfruttato bene le autostrade
con i caselli lasciati incustoditi dalla banda
zemaniana. Ma come succede in questo tipo di
partite, non si sbaglia a ripensare a qualche
errore difensivo di troppo e Camplone lo
ha già fatto a caldo. Il punto è: benissimo lo
spettacolo, il secondo fondamento (dopo la
sicurezza) per riportare gente negli stadi, e
principalmente famiglie e bambini, ma c'è un
contesto di spettacolo e la cultura della
sconfitta nel nostro calcio per accettare lo
spettacolo anche quando non paga in risultati?
Se non c'è, la speranza è che, dai dai, alla
fine arrivi. Arrigo Sacchi, in qualche maniera,
ha aperto un varco. In Seconda Divisione, dove
il livello tecnico è condizionato più che nelle
altre categorie dalla scrematura della crisi
economica, è il Chieti l'abruzzese capofila alla
seconda giornata. Al pareggio interno con il
Poggibonsi, che nel frattempo ieri ha piegato il
Giulianova, i neroverdi di Vivarini hanno fatto
seguire il successo esterno in Sardegna, a Villacidro, grazie
ad una doppietta di Rosa in rimonta. Segno di
convenzione e concretezza, doti che sono mancate
al Giulianova, appunto a Poggibonsi, dove per
un'ora la formazione di Cerone ha praticamente
capito poco o nulla, legittime lamentele per il
rigore del 2-0 a parte, e all'Aquila di Bitetto,
scivolato al Fattori per opera della Carrarese.
Più di ogni altra, tuttavia, è in chiara
difficoltà il Celano di un altro zemaniano di
ferro, Modica. Sarà stato pure merito del Carpi,
a punteggio pieno in vetta con la Sangiovannese,
ma 5 goal al Piccone sono troppi da da
archiviare senza battere ciglio, soprattutto
perchè si assommano ai 4 riportati sul groppone
da Masi San Giacomo. Insomma, il Celano ha la
difesa più "bucata" dell'intero lotto prof, ma
evidentemente deve ritrovare equilibrio nervoso,
tattico e psicofisico come "squadra". |