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Giulianova,
Mercoledì 6 Ottobre 2010 -
Il derby di Domenico De
Simone. Il centrocampista, che appena ingaggiato
ha avuto il tempo di esordire nel Giulianova a
San Marino negli ultimi 20’ e lanciare
mirabilmente Margarita nell'azione del rigore
negato, ricalcherà da atteso ex l’erba dell’Angelini
dove militò nel Chieti di Piero Braglia nel
campionato di C1 2001/2002 e per metà del
successivo, prima di spiccare il volo in Serie
B, ad Avellino, a gennaio 2003, insieme a
Biancolino. Una partita di forti sensazioni, la
prossima, ma non di rivincite da ricercare o
consumare, assicura De Simone: “Assolutamente
è così. Per me è un tuffo nel passato piacevole.
A Chieti ho vissuto un anno e mezzo positivo, ho
un buon ricordo del periodo che vi ho vissuto e
di tutto l’ambiente”. Dall’album dei tanti
ricordi piacevoli, De Simone non ha esitazione a
estrarre il più bello: “La vittoria in casa
nel derby con il Pescara alla seconda giornata
del campionato di C1 2001/02: fui protagonista
dell’assist del goal-partita di Zaccagnini. Sai,
il derby con il Pescara per il Chieti è un po’
come il derby con il Teramo per il Giulianova…”,
ammicca De Simone, che ci terrebbe a scendere in
campo all’Angelini, ma ammette che “sono al
Giulianova da una settimana, sto lavorando sodo
ma prima del mio arrivo mi sono allenato da solo
ed è tutt’altra cosa che svolgere una
preparazione regolare con la squadra. Devo dire,
comunque, che mi sono trovato subito bene qui”.
Le fibrillazioni che si avvertono nell’ambiente
giallorosso, o meglio da una frangia della
tifoseria, per l’amarezza della retrocessione
dello scorso anno, gli sono arrivate soltanto
alle orecchie: “Le sto apprendendo dagli
altri, ma io dico che domenica scorsa, a San
Marino, ho visto un Giulianova vivo, di qualità,
con tanta voglia di voler riconquistare il suo
pubblico. Ci sarà da confrontarsi con questa
realtà, non sarà facile far dimenticare
l’amarezza della retrocessione, ma in tutti noi
c’è questo obiettivo”, è l’idea del
centrocampista, nato a Napoli il 10 giugno 1975.
Inutile nasconderlo: da lui il Giulianova si
aspetta il salto di qualità che si aspettava
anche da Stefano De Angelis. Non per caso il
tecnico Ersilio Cerone lo ha voluto per questa
similarità: “Salto di qualità? Non esageriamo
– si schernisce – Non conoscevo Cerone prima
del mio arrivo a Giulianova. Se in me ha visto
il centrocampista che cercava per il Giulianova
sono pronto a rendermi utile”. Chieti,
dicevamo. Che derby si prospetta? “Una
partita difficile. Loro sono meglio piazzati in
classifica e possono godere del vantaggio di
giocare in casa, anche se provengono dalla
sconfitta di Celano. Il Chieti si presenta come
squadra sbarazzina, giovane, che gioca un buon
calcio. Noi, tuttavia, vogliamo dare continuità
al pareggio di San Marino, dove abbiamo avuto
anche la possibilità di vincere contro una delle
pretendenti al successo finale. Un pareggio che
è qualcosa di più di un buon auspicio”,
afferma il centrocampista. Il quale, scherzando
scherzando, si trova a rivestire, dall’alto dei
suoi 35 anni, il ruolo del “vecchietto” del
Giulianova. Come si sente in questo ruolo?
“Finchè c’è la passione, il divertimento nel
giocare al calcio, sono pensieri che
riguarderanno altri momenti”, chiude con un
sorriso De Simone. |