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Giulianova, Sabato 5 Marzo 2011 -
Il Giulianova affronta due importanti impegni:
l’uno al Fadini (domani) contro il Chieti,
l’altro (lunedì) in sede di Commissione
Disciplinare che si pronuncerà sulle
penalizzazioni per irregolarità amministrative.
In
un’intervista rilasciata al nostro Vincenzo
Raimondi per Il Centro di oggi,
il
presidente D’Agostino affronta i due argomenti.
Per il derby n. 43 con i teatini "spero sia
una bella gara, magari con un terreno poco
pesante - ha dichiarato D’Agostino -
Sicuramente è un derby difficilissimo che
giocheremo sperando di riscattare il risultato
dell'andata, che ci penalizzò oltremodo visto la
nostra buona prova. Abbiamo voglia di punti, per
il derby e per la classifica, dove stiamo
recuperando le altre concorrenti. Il Chieti,
invece, vola sulle ali dell'entusiasmo, sono
forti e vanno bene e lottano ormai per la
promozione. Sono fiducioso e se recuperiamo gli
infortunati possiamo ancora migliorare, sono
sempre convinto che questa non è certo una
squadra da bassa classifica". Sull’attesa
sentenza della Commissione Disciplinare
che coinvolge anche il Giulianova per il ritardo
dei pagamenti dei contributi Enpals nel
trimestre luglio-settembre 2010, il presidente
ha spiegato: "Abbiamo presentato le nostre
memorie difensive, ora aspettiamo di conoscere
la decisione della commissione. Al massimo,
tuttavia, ci aspettiamo un punto di
penalizzazione".
L’intervista ha toccato altri due tasti
delicati. Per esempio la questione societaria e
dei tifosi: "Loro ormai hanno la loro idea,
difficile farla cambiare. Io, se c'è qualcuno
capace di fare meglio e con le capacità
economica per portare avanti il Giulianova
Calcio, sono sempre pronto a trattare. I "Giuliesi
per sempre"? E' un'associazione appena nata, gli
imprenditori coinvolti mi hanno dato una grossa
mano. Speriamo che in futuro possa continuare
questo rapporto per il bene di questa società",
ha sostenuto D’Agostino. Il derby con il Chieti
ha offerto il pretesto anche per una domanda
sulla carenza degli uomini a centrocampo:
perchè Bontà non è rimasto almeno fino a fine
stagione? "Non era ancora contrattualizzato,
tecnicamente non poteva essere ceduto e rimanere
in prestito, la Reggina lo avrebbe anche
permesso. Per lui era un'occasione importante,
non potevamo togliergliela", ha concluso
D’Agostino. |