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Giulianova,
Martedì 28 Giugno 2011 -
Indiscrezioni (autorevoli) davano Dario Di
Giannatale fuori dal gioco del Giulianova per
presunte discordanze con il presidente Dario
D'Agostino. Niente di tutto questo. Ascoltare
Dario è ascoltare un giuliese vero e un uomo
maturo, non il cavallo pazzo che poteva sembrare
da giocatore e come potrebbe farlo apparire il
suo carattere estroverso e, dote non comune,
pronto a dire le cose che pensa e come stanno. E
già, come stanno in realtà le cose? «Ci
mancherebbe, al presidente devo essere grato per
avermi consentito di frequentare il corso di
Coverciano e di conseguire il patentino».
Alla domanda se resterà anche nel caso di arrivo
di Tiziano De Patre dopo tre anni di vice con
Bitetto, Cerone e Di Meo, sguscia un retroscena
che ne avvalora l'attaccamento ai colori
giallorossi e alla sua città, e forse in una
veste nuova, una sorta di direttore sportivo:
«Non c'è dubbio che resterei come collaboratore
di Tiziano, con il quale ho già collaborato nel
Pescara e nella Sambenedettese. E' un tecnico
molto preparato ed è un amico. L'ho indicato io
stesso al presidente D'Agostino come l'uomo
ideale per la politica dei giovani del '91 e del
'92. Tiziano ne è conoscitore profondo ed
avrebbe anche l'appoggio del Parma, nel quale è
stato quattro anni»,
rivela Di Giannatale. Ed è qui che Dario fa
professione di modestia e dedizione alla causa:
«Io non ho le conoscenze e le competenze di
De Patre con i giovani, non ci ho mai lavorato.
Mi brucerei in partenza io e non farei il bene
del Giulianova e della città. Al presidente ho
anche detto che con De Patre e il sottoscritto
sarebbe inutile un direttore sportivo».
Tutto fatto, dunque? "Non ancora, nel senso
che ho fatto la mia parte, ora il presidente e
De Patre dovranno trattare i dettagli e
raggiungere un accordo. So che D'Agostino è
impegnato a tempo pieno con la preparazione
della fidejussione e della documentazione per
l'iscrizione. Dopo, evidentemente, comincerà ad
occuparsi delle questioni tecniche»,
conclude Di Giannatale. Certo che, con lui e De
Patre, si rivivrebbero emozioni di tempi storici
per il Giulianova. |