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Giulianova,
Domenica 12 Giugno 2011 - E’ allarme
iscrizione per il Giulianova. Non è una novità,
ma più passano i giorni e più lo spettro di
ripiombare tra i dilettanti si materializza.
Insomma, il solito conto alla rovescia, se
possibile più drammatico che in passato. Dario
D’Agostino non ce la fa a sostenere da solo
l’onere della fidejussione di 300 euro e a
questo si aggiunge l’impasse sia con gli
imprenditori che in qualche modo avrebbero
manifestato interesse sia con le istituzioni.
D’Agostino lamenta, innanzitutto, di non
riuscire ad avere un incontro o un colloquio con
il sindaco Mastromauro, il solo che - a suo dire
- potrebbe sbloccare la situazione. Riaffiora,
infatti, l’ipotesi di una Operazione 2 “Giuliesi
per sempre”, capeggiata da Gabriele Cervellini,
il titolare di Giocolandia che è stato già
protagonista insieme ad un gruppo di amici
dell’Operazione 1 che febbraio consentì a
D’Agostino il pagamento degli stipendi per
portare a conclusione il campionato con la
raccolta di poco più di 100 mila euro. Per la
nuova iniziativa, Cervellini attenderebbe
soltanto l’ok del sindaco. E' una corsa contro
il tempo: l’iscrizione scade il 30 giugno ma ci
sarebbe anche la proroga fino al 15 luglio. In
questo caso, però, scatterebbe la penalizzazione
e, di conseguenza, la perdita dei contributi.
Ecco perché D’Agostino spinge per una via
d’uscita entro fine mese. Probabile che la
società esca allo scoperto nei prossimi giorni
chiarendo ragioni e situazioni che porterebbero
a non iscrivere il Giulianova al campionato di
Seconda Divisione 2011/12. Peggio ancora, per i
giuliesi, il Teramo è in agguato e segue le vicende societarie
giallorosse e di altri club in affanno per
rilanciare la candidatura al ripescaggio. Nel
frattempo, il Giulianova Calcio, grazie alla
collaborazione dell’Ufficio Gestione Impianti
Sportivi e dell’Ufficio Tecnico del Comune, ha
presentato alla Figc la parte della
documentazione relativa all’agibilità del
Fadini. In attesa dell’affidamento dei lavori
per gli interventi allo stadio da parte del
Comune (non previsti però nel piano triennale
delle opere pubbliche), questo potrebbe evitare
le ordinanze del sindaco per ogni partita
interna. Il nodo societario sull’iscrizione
tiene bloccato anche Pino Di Meo che si vorrebbe
già mezzo seduto sulla panchina dell’Andria, ma
che rimane la prima scelta del Giulianova. In
alternativa a lui, due candidati giovani ma
collaudati per guidare un Giulianova baby.
L’identikit, dunque, non corrisponderebbe né a
Dario Di Giannatale, fresco di patentino a
Coverciano, né a Michele De Feudis, tecnico
della Berretti, non abilitato per i pro. Escluso
il ventilato ritorno di Bitetto, per ragioni di
ordine economico e ambientale, o di Francesco
Giorgini, per ragioni di ordine tecnico. |