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Giulianova,
Venerdì 17 Giugno 2011 - Mentre oggi il
sindaco Mastromauro ha in agenda un incontro
presso un istituto bancario per dipanare la
matassa della fidejussione del Giulianova
Calcio, appare il nome di Tiziano De Patre per
la panchina giallorossa al posto di Pino Di Meo,
in procinto di accasarsi ad Andria, in C1.
Secondo Il Messaggero, sarebbe l'ex
talento del vivaio del Giulianova, reduce
dall'esperienza di allenatore della Primavera
del Parma, l'unico candidato a guidare la
squadra baby che affronterà il prossimo
campionato di Seconda Divisione, come siamo
convinti che sarà, nonostante le difficoltà di
D'Agostino, perchè nessuno vorrà assumersi la
responsabilità di far sprofondare il Giulianova
Calcio nei dilettanti. La candidatura di De
Patre è avvalorata dalle sue dichiarazioni di
commiato dopo 4 anni al Parma lo scorso maggio:
"Ringrazio
la società, tutti indistintamente, ma
adesso forse sono
pronto per andare ad allenare i grandi e spero
di trovare squadra prossimamente”.
Di certo ha anche il sapore di una bocciatura
per Dario Di Giannatale che è stato vice di
Bitetto, di Cerone e di Di Meo, e che si è
appena abilitato al termine del corso di
Coverciano, con tanto di polemiche per essere
stato prescelto rispetto all''allenatore della
Berretti, Michele De Feudis. Di Giannatale, da
quanto sappiamo, era nei piani del presidente,
che evidentemente ha cambiato idea... Il
problema allenatore, tuttavia, è secondario a
quello dell'iscrizione e a quello più in
profondità del futuro della società che non
potrà continuare a vivacchiare tra rischi di
penalizzazioni, sospetti sulla gestione
"personalistica" del presidente. D'Agostino e,
non dimentichiamolo, con un Fadini vuoto.
Diciamo la verità: D'Agostino, quantunque
lodevole per avere tenuto il Giulianova
aggrappato alla Seconda Divisione, ha fatto il
suo tempo, tuttavia, vuoi per gli impegni
economici e amministrativi assunti vuoi per
mancanza di alternative concrete, non può
lasciare la presidenza. Su questo (e su un
subdolo sistema lobbistico che sembra
imprigionare il calcio giuliese e non solo), il
sindaco dovrà trovare una seria via d'uscita in
prospettiva, dopo aver risolto il problema della
fidejussione per l'iscrizione. |