Cerone e Giorgini:
“Incontro civile tra
tutte le componenti”
Giulianova,
Giovedì 18 Novembre -
Sull'episodio
dell'assalto alla casa del presidente D'Agostino
da parte degli ultras, Vincenzo Raimondi ha
raccolto, per il quotidiano Il Centro di
domani, le opinioni di Ersilio Cerone, il
tecnico del Giulianova contestato sin
dall'inizio del campionato, e di Francesco
Giorgini, l'allenatore giuliese che la tifoseria
reclama alla guida della squadra giallorossa.
Entrambi ritengono urgente e fondamentale un
incontro di chiarificazione tra le varie
componenti del Giulianova Calcio, il Comune e
l'ambiente sportivo
"Siamo
rimasti scossi per quello che è accaduto martedì
sera al presidente. Purtroppo è una situazione
difficile, si parla sempre meno di calcio. I
problemi ci sono, inutile nasconderlo, molti li
conosciamo, ma prima parliamo sempre di persone.
Contestare è una cosa, andare sotto la casa di
una persona è un'altra", ha dichiarato
Ersilio Cerone che ha aggiunto: "Se si è
arrivati a questo punto, la colpa è di tutti:
nostra, della società, dei giornali, dei tifosi,
dell'amministrazione comunale. Devono
incontrarsi civilmente e chiarire una volta per
tutte questa situazione. C'è bisogno di
chiarezza e fare quadrato per il bene del
Giulianova, una piazza che come minimo merita la
Seconda Divisione".
Francesco
Giorgini è sulla stessa lunghezza d'onda di
Cerone: "Da fuori vedo una situazione
delicata, difficilissima da gestire. La rottura
fra società e tifosi, il Fadini così vuoto!
Bisogna riunire un po' la piazza, confrontarsi
civilmente. La violenza non sta bene da nessuna
parte. Il discorso-Giorgini, tuttavia, in questa
faccenda non c'entra nulla, i problemi della
contestazione vengono da più lontano"
L'ex presidente del
Giulianova in Cnd, già
"uomo-elastico" nei
tavoli di mediazione tra
Quartiglia, Mastellarini
e Sabatini, ora
nell'orbita del
settore giovanile è
l'idea delle ultime ore
per preparare il
passaggio della società.
Insomma, un
traghettatore. Ma con
quali soldi? E verso
chi?
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