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Giulianova, 3 nov. - In
considerazione del delicato momento di natura
sportiva, la proprietà della società Giulianova
Calcio ha inteso, negli ultimi giorni, avviare
un approfondito esame della situazione al fine
di una valutazione utile ed orientata al bene
del progetto sportivo avviato.
La società
ritiene di dover confermare la fiducia al
tecnico sig. Ersilio Cerone in virtù della
serietà, del lavoro e della dedizione dimostrata
in queste prime settimane alla guida della
squadra.
Cerone – peraltro
– ha saputo affrontare, senza tirarsi indietro,
le numerose difficoltà che hanno negativamente
caratterizzato questo avvio di stagione, di una
compagine notevolmente giovane (età media 20,6
anni), molto rinnovata nell’organico e
particolarmente bersagliata da infortuni fisici
negli elementi di maggior esperienza e tasso
tecnico. Tali difficoltà sono state senza dubbio
amplificate anche da un contesto ambientale non
mostratosi fin da subito favorevole a creare
quel clima di serenità indispensabile per la
riuscita di ogni progetto basato sui giovani.
La proprietà, in
considerazione del notevole movimento di
opinione creatosi negli ultimi giorni, ringrazia
quanti hanno voluto prendere a cuore la
situazione, dimostrando, talvolta con
disinteressati consigli e talaltra con una
fattiva presenza personale, una sana e verace
passione per i colori
giallorossi.
Questa fase di
riflessione ha permesso alla proprietà di
valorizzare e sottolineare una volta di più la
fondamentale importanza che un progetto tecnico
sia coniugato con le esigenze di equilibrio
economico al fine di evitare rovinose
vicissitudini patite da altre realtà con ben
altre potenzialità economiche.
La continuità
sportiva resta l’unico obiettivo da tenere
sempre nella massima considerazione.
Stante le
difficoltà oggettive tale filosofia di gestione,
in verità, ha trovato la proprietà in una
completa solitudine, evidentemente non trovando
nell’ambiente sociale ed economico (il quale sta
comunque vivendo una difficile congiuntura) quel
supporto finanziario necessario per portare
avanti quel progetto sportivo di cui sopra.
La proprietà
stessa quindi è comunque a disposizione di
qualsiasi imprenditore di buona volontà che
voglia aiutare o addirittura farsi carico
complessivamente della gestione della società.
In tal caso, in presenza di un progetto
economicamente, socialmente e sportivamente
valido, non vi sarebbero ostacoli ad un
avvicendamento. |