Giulianova,
Sabato 11 Settembre 2010 -
Contro il Prato, domani al Fadini, il Giulianova
è posto di fronte al pesante fardello,
soprattutto psicologico, di staccarsi da quota
zero punti dopo le due sconfitte con le altre
“toscanacce” Sangiovannese e Poggibonsi. Cerone
è riuscito a recuperare Zoppetti, con le mani e
con i piedi, ma deve fare a meno di De Angelis,
Croce e Paponetti. Il Giulianova dovrà tirare
fuori tutto il carattere e tutta la personalità
necessarie in un’occasione del genere e contro
un avversario che ha incamerato 4 punti, grazie
al 3-0 all’Aquila e lo 0-0 di Cariati Noceto,
che lo vedono imbattuto anche in difesa. Il
Prato riporta al festoso ricordo della
promozione in C1 del 21 giugno 2009 (è ieri ma
sembra un secolo...) ma è soltanto una piacevole
suggestione del recente passato, perchè la
realtà attuale è di ben altro sapore, che il
clima di contestazione di una frangia degli
ultras, con bersaglio preferito il presidente
Dario D’Agostino, non aiuta ad alleggerire, come
invece dovrebbe per un obiettivo comune. Anzi,
semmai l’appesantisce visto che il Giulianova
avrà la responsabilità in più (e non da poco) di
sconfiggere anche quella, oltre che il suo
avverario in campo.