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Giulianova,
Venerdì 31 Dic. 2010 - Si chiude un anno
nero, calcisticamente parlando. Il 2010 è da
buttare via con i cocci. E' stato l'anno della
retrocessione in Seconda Divisione; del mancato
e maldestro tentativo di ripescaggio in Prima;
della separazione con denunce del direttore
sportivo Pino Greco; del divorzio di Bitetto,
l'allenatore della promozione in C1 nell'anno
precedente anche per l'ostracismo dei tifosi
esploso nei suoi confronti dopo la chiacchierata
trasferta di Andria; delle contestazioni al
Direttore Generale* Giuseppe Tambone e
al tecnico Ersilio Cerone
fin dal ritiro, e soprattutto al Presidente
Dario D'Agostino nella turbolenta notte del 16
novembre scorso davanti alla sua abitazione;
dello stadio Fadini sempre più vuoto;
del peggiore
girone di andata degli ultimi 16 anni, secondo
(in senso negativo) soltanto a quello
catastrofico del 2005/06, con appena 10 punti.
E a proposito di punti, le cifre fotografano
fedelmente questa trist situazione: nell'anno
solare che salutiamo, senza nostalgia e con
tanta rabbia, frustrazione ed amarezza, il
Giulianova ne ha conquistati la miseria di 23
nelle complessive 32 partite in calendario, vale
a dire i 10 nelle 15 partite del girone di
andata del corrente campionato a 16 squadre ed i
13 nelle 17 giornate del girone di ritorno del
campionato passato, non per caso concluso con il
ritorno in C2 (o Seconda Divisione, come è stata
rinominata la categoria). Peggiore è stato
soltanto l'anno solare 2007, preso ad esempio
negativo in assoluto, con 21 punti in 34
partite: i 7 del girone di ritorno della
mortificante stagione 2006/07, ultima delle 11
consecutive in C1 della presidenza di Sandro
Quartiglia, ed i 14 del successivo girone di
andata di C2 della subentrata presidenza di
Bruno Sabatini. Legittima la voglia di voltare
pagina nel 2011 con l'augurio che sia migliore
(il che non è certo un'impresa) e della salvezza
su tutti i fronti: in società, in campo e sugli
spalti del desolante Fadini. In fondo, domani è
un altro giorno. Anzi, un altro anno.
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