L’iniziativa dell’associazione Aternum ha coinvolto 36
giovani arrivati da Croazia, Turchia, Polonia, Slovenia,
Bulgaria e Italia per una settimana. Organizzato anche
un evento pubblico sul lungomare alla presenza
dell’Amministrazione locale
Attualità
ambiente 2026
Associazione
Culturale Aternum
“Panthalassa”:
a Giulianova il progetto Erasmus+ sull’inquinamento
delle acque
GIULIANOVA,
29.4.2026 -
Affrontare in modo concreto una delle sfide più
urgenti di questi tempi: l’inquinamento delle acque,
che riguarda fiumi, mari e comunità locali in tutta
Europa. È da questa esigenza che nasce lo scambio
giovanile finanziato dal programma Erasmus+
(Commissione europea e Agenzia Italiana per la
Gioventù) “Panthalssa”, dell’Associazione Culturale
Aternum, conclusosi il 27 aprile scorso.
L’iniziativa, che ha coinvolto 36 giovani under30
provenienti da Croazia, Turchia, Polonia, Slovenia,
Bulgaria e Italia, si è svolta a Giulianova, dove i
ragazzi sono stati ospitati dall’Hotel Zenit dal 21
al 27 aprile.
Lo Youth Exchange si è basato su un percorso
strutturato di educazione non formale, capace di
generare competenze, responsabilità e senso di
cittadinanza attiva, ponendosi l’obiettivo di
aumentare la consapevolezza dei giovani riguardo
all’inquinamento delle acque, fornendo conoscenze di
base
e, soprattutto, permettendo di svolgere esperienze
pratiche per capire l’impatto reale del problema.
Ma il target group delle attività non è stato solo
il gruppo di partecipanti: anche la comunità di
Giulianova è stata coinvolta, in particolare con un
evento pubblico che si è svolto presso il lungomare
cittadino alla presenza, tra gli altri,
dell’Amministrazione locale del sindaco Jwan
Costantini, rappresentata dall’assessora alle
Politiche giovanili Lidia Albani e dall’assessore
all’Ambiente Nausicaa Cameli. Domenica mattina,
infatti, i giovani partecipanti hanno allestito
delle “stazioni” informative, mostre visive e
attività interattive per coinvolgere direttamente i
cittadini. Queste stazioni hanno permesso di
sensibilizzare la comunità attraverso dei
mini-giochi (come quiz interattivi con i passanti) e
di far conoscere il programma Erasmus+ e le sue
opportunità. Per “catturare” l’attenzione dei
passanti, inoltre, i partecipanti hanno realizzato
un flashmob con la quale hanno aperto e chiuso
l’evento: una coreografia ideata dagli stessi
giovani ed eseguita sul lungomare.
«Questo momento è stato l’occasione per uscire
dalla dimensione interna dello scambio giovanile e
dialogare con la comunità, restituendo ciò che è
stato appreso e stimolando riflessioni più ampie»,
commentano i volontari dell’associazione Aternum.
«L’intero progetto ha rafforzato il ruolo dei
giovani come agenti di cambiamento, capaci di
sensibilizzare le comunità locali, di diffondere
pratiche sostenibili e di contribuire in prima
persona a costruire un futuro più equo e rispettoso
dell’ambiente – proseguono - Lo scambio
giovanile, quindi, è diventato non solo
un’esperienza di apprendimento, ma un laboratorio di
cittadinanza attiva e di empowerment giovanile,
durante la quale i partecipanti sono cresciuti come
individui, come cittadini europei e come promotori
di cambiamento sociale».
«La presenza a Giulianova dei giovani del
progetto Panthalassa è stata una novità che ha
incuriosito e acceso i riflettori sui problemi
ambientali. Interessante e utile, l'iniziativa,
anche dal punto di vista dell'avvicinamento dei
ragazzi al tessuto sociale, in vista di un meritato
inserimento nel mondo del lavoro», ha commentato
l’assessore Albani.
«In un comune che aspira ad essere davvero
"libero dalla plastica", un progetto come questo di
Panthalassa non può che essere positivamente
accolto. Ringraziamo organizzatori e partecipanti
per aver messo Giulianova al centro delle loro
attività di studio e sensibilizzazione», ha
aggiunto l’assessore Cameli.
Nel dettaglio, le giornate sono state dedicate a un
approccio tematico e pratico sul tema dell’acqua e
del suo inquinamento. Attraverso laboratori
scientifici i giovani hanno raccolto campioni dal
fiume e dal mare e li hanno analizzati con il
supporto di esperti, sperimentando strumenti
educativi e metodologie hands-on. Il progetto ha
incluso anche attività di cittadinanza attiva, come
la pulizia simbolica della spiaggia di Giulianova e
laboratori di arte con materiali naturali e
riciclati, che hanno messo in dialogo sostenibilità
ambientale ed espressione creativa.
Associazione Culturale
Aternum
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