Coltura Politica/Nos:
«Anche sulla Teramo-Mare menzogne e silenzi»
GIULIANOVA,
7.6.2026 -
C'è una costante
nella vita pubblica di questa città: prima arrivano gli
annunci; poi arrivano i fatti; infine, quando i fatti
smentiscono gli annunci, arriva il silenzio.
È accaduto per
l'ospedale di Giulianova. Accade oggi per il quarto
lotto della Teramo Mare.
Per anni il sindaco
e la maggioranza hanno raccontato ai cittadini una
storia semplice: l'opera era sostanzialmente pronta, i
lavori imminenti, gli ostacoli superati. Chi osava
sollevare dubbi veniva trattato come un disfattista, un
pessimista professionale, un nemico del progresso.
Poi, come spesso
accade, sopraggiungono i documenti. E i documenti hanno
il difetto di non rilasciare interviste
sensazionalistiche.
L'ultima nota del
Ministero della Cultura racconta infatti una realtà
molto diversa da quella descritta nelle interviste
trionfali del primo cittadino giuliese o del consigliere
di maggioranza, Paolo Bonaduce. Persistono criticità,
persistono interferenze con aree tutelate, persistono
problemi ambientali e paesaggistici tali da richiedere
ulteriori approfondimenti e nuove soluzioni progettuali.
Ora anche nel tratto terminale che interessa il
territorio di Giulianova.
Non esattamente il
quadro di un'opera pronta a partire il giorno dopo.
Ma il dato più
significativo è forse un altro. Mentre altri enti
discutono, osservano, chiedono modifiche e
approfondimenti, l'amministrazione comunale di
Giulianova continua a distinguersi per una singolare
capacità: arrivare sempre dopo. Assente quando si
svolgono i confronti decisivi (ad esempio le Conferenze
dei servizi). Loquace quando c'è da annunciare. MUTA
QUANDO LA REALTÀ PRESENTA IL CONTO.
E così il copione
si ripete. Prima le rassicurazioni. Poi le smentite
contenute negli atti ufficiali. Infine il silenzio.
E una città che
viene informata a colpi di slogan e lasciata sola
davanti ai fatti merita, quantomeno, una spiegazione. O,
per una volta, la verità.