«A Giulianova problema
casa: sempre più palazzi per turisti e sempre meno
residenti»
GIULIANOVA,
11.9.2026 -
Dal Capogruppo consiliare di Nos-Noi/Coltura Politica riceviamo e pubblichiamo il seguente
comunicato stampa:
C'è una parola che,
parlando di città, abbiamo smesso curiosamente di
pronunciare. La parola CASA. Non casa vacanze. Non metri
quadrati da monetizzare. Ma semplicemente "casa".
A Giulianova,
infatti, la casa rischia di diventare una cosa diversa:
un bene sempre più prezioso per chi può permetterselo e
sempre più lontano da chi la città la abita davvero.
E così, il Lido si
riempie di seconde abitazioni e gli immobili diventano
merce stagionale, mentre per molti residenti trovare un
alloggio a prezzi sostenibili è diventata una piccola
Odissea quotidiana. E quando il mercato presenta il
conto, c'è chi è costretto a guardare oltre i confini
comunali: Mosciano, Cologna...
È una
trasformazione silenziosa.
E bisogna avere il
coraggio di dirlo: una città può essere piena di palazzi
e, contemporaneamente, diventare povera di abitanti. Può
accogliere migliaia di turisti e non riuscire più ad
accogliere i propri giovani. Può diventare bellissima
per qualche mese e progressivamente invivibile per i
successivi.
È questa la
contraddizione che abbiamo davanti. E dentro questa
contraddizione c'è anche la questione dell'edilizia
residenziale pubblica: patrimonio che deve essere
conosciuto, recuperato, rimesso in circolo.
Per questa ragione,
come gruppo consiliare NOS-NOI/COLTURA POLITICA, abbiamo
presentato un'interrogazione urgente per chiedere
all'amministrazione una cosa elementare: sapere che cosa
intenda fare.
Si tratta di una
domanda semplice. Ma forse, in una città nella quale la
parola "sviluppo" viene troppo spesso pronunciata
guardando soltanto al valore degli immobili, tale
domanda potrebbe apparire persino radicale.
Se una politica
urbanistica finisce per rendere più facile costruire,
comprare e affittare a chi viene per qualche settimana,
ma più difficile vivere, lavorare e mettere su famiglia
a chi qui vorrebbe rimanere, allora bisogna fermarsi un
momento. Guardare ciò che sta accadendo.
Perché una città
che espelle i propri abitanti può continuare a crescere
in altezza. Può continuare a costruire. Può perfino
continuare a prosperare. Ma dentro, lentamente, si
svuota.
Capogruppo consiliare
NOS–NOI / COLTURA POLITICA
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