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Viabilità
Opposizioni: «Caos viabilità, sospendere le decisioni su Via Thaon De Revel»
 

GIULIANOVA, 25.5.2026 - Dai gruppi consiliari Coltura Politica/Nos-Noi e Il Cittadino Governante e riceviamo e pubblichiamo i seguenti rispettivi comunicati stampa:

Coltura Politica/Nos-Noi: «Gravi illegittimità nella delibera su Via De Revel»

L’unica motivazione che si evince nella delibera di indirizzo della Giunta n. 69/2026 sull’istituzione del “doppio senso di marcia sul tratto di Via T. De Revel compreso tra le intersezioni con Via Marconi/Via Gorizia e Viale Orsini, con sosta consentita sul lato sud e vietata 0-24 con rimozione forzata su lato nord”, è quella del riscontro ad una richiesta presumibilmente pervenuta all’amministrazione non si sa da parte di quali soggetti atti alla rappresentazione di interessi pubblici. Non certo da un organismo partecipativo poiché a Giulianova i Comitati di Quartiere sono stati tutti lasciati morire. Tale presunta richiesta è inserita in un elenco di altre (anch’esse presunte) in altre parti della Città ed è dunque immersa fra esse. Con unico atto di indirizzo tali presunte richieste si accolgono in blocco come fosse un’unica risposta generosa a esigenze venute dal basso a seguito di altrettante istanze partecipative.

Naturalmente, non è così e tornando a via Thaon De Revel, questo necessario presupposto è inesistente: non risulta che un qualche organismo partecipativo abbia inoltrato al Comune una richiesta di imposizione del doppio senso di marcia sopra citato. Ne discende che l’atto di indirizzo è carente di motivazione e per questo viola l’art. 3 della legge 241/90; è privo di presupposti di diritto e di fatto, con conseguente ed evidente vizio di eccesso di potere.

Per altro verso, se veramente qualche fantomatico “partecipatore” avesse fatto una richiesta di questo genere, avrebbe operato come Cicero pro domo sua violando innanzi tutto il primario interesse dei residenti e degli operatori economici (questi ormai ridotti al minimo storico) che, come è noto, stanno effettuando contro questo atto, una poderosa levata di scudi. Nel merito di questa decisione politica unilaterale e incomprensibile del Comune, pertanto, si evidenzia la sciatteria di questa maggioranza politica nei confronti della cittadinanza che vive in questa zona della Città. Istituire il doppio senso di marcia significa creare un traffico costantemente congestionato, costringendo i residenti e gli operatori economici a respirare smog e polveri sottili; per essi diventerà impossibile trovare un parcheggio; potrebbe persino riaprirsi subdolamente l’ipotesi (battuta anni addietro dalla volontà popolare) del parcheggio multipiano a piazza Marà.

Se fosse vera, inoltre, tale richiesta sarebbe completamente contra legem. Esistono dei parametri di legge sulla distanza minima tra i parcheggi e i marciapiedi come ad es. il Codice della Strada (D.P.R. 495/1992) sulla larghezza minima degli stalli di sosta libera e la larghezza di quelli paralleli al marciapiede; I posti auto riservati ai disabili, se disposti parallelamente al marciapiede, richiedono una lunghezza minima di 6 mt (Decreto per l'Accessibilità - D.P.R. 503/1996); le disposizioni del Decreto Ministeriale del 05/11/2001 sulla fascia di ingombro per la sosta parallela al marciapiede e via discorrendo. Tutti questi parametri sarebbero violati o aggirati.

Tutto ciò premesso, dato atto che la scelta del Comune sta suscitando, come si diceva, molto risentimento e proteste da parte dei cittadini, il gruppo politico Nos/Noi-Coltura Politica aderisce senz’altro alla richiesta avanzata dal Cittadino Governante di sospendere con immediatezza sia la delibera di indirizzo che l’ordinanza conseguente e di aprire da parte del Comune un confronto pubblico con i cittadini attraverso un’assemblea aperta.

Capogruppo consiliare NOS–NOI / COLTURA POLITICA

 

Il Cittadino Governante: «Necessario il confronto con i cittadini»

 

La decisione dell’assessore Marco Di Carlo di introdurre il doppio senso di circolazione nella parte ovest di via Tahon de Revel sta sollevando molte proteste tra i cittadini, non solo tra gli abitanti della zona.

 

Riteniamo che molte delle obiezioni esposte siano condivisibili.

 

In situazioni come queste sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale accettasse il confronto con i cittadini per ascoltare le loro ragioni e magari valutare se non sia opportuno evitare di procedere contro tutto e tutti. In democrazia dovrebbe essere la norma dialogare con la cittadinanza. Dal confronto si esce sempre tutti arricchiti e le scelte possono essere anche migliorate.

 

Proponiamo quindi di sospendere le decisioni adottate.

 

Proponiamo altresì di organizzare un’assemblea pubblica per riflettere insieme (amministrazione, consiglieri comunali, cittadini) sulla problematica creando così un’occasione in cui potranno essere valutati i pro e i contro.

 

La mobilità è un tema tra i più importanti dell’azione amministrativa, non lo si affronti ancora una volta solo con un piglio decisionistico come è già successo per la “strada scolastica” di via Nievo.

 

Il Cittadino Governante

Associazione di cultura politica

 

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