|
TERAMO,
5.6.2026 -
«La salute
mentale è ambito particolarmente delicato che richiede
informazione rigorosa, basata su dati oggettivi e un
corretto inquadramento dei processi organizzativi in
atto, evitando rappresentazioni che rischiano di
generare allarme».
Lo dichiara, in una
nota, il direttore generale della Asl di Teramo,
Maurizio Di Giosia, sulle notizie diffuse in merito alla
riallocazione del Servizio psichiatrico di diagnosi e
cura (Spdc) dall'ospedale di Giulianova al presidio
ospedaliero di Teramo.
«Tale
riallocazione fa seguito agli accorpamenti estivi già
sperimentati che avevano peraltro generato contestazioni
di segno opposto: in quella circostanza, furono i
cittadini del comprensorio teramano a sollevare
preoccupazioni per la supposta chiusura del presidio hub.
La Asl procederà a eseguire imprescindibili lavori di
ristrutturazione nell'attuale sede dello Spdc.
L'intervento
- prosegue Di Giosia -
si inserisce in un più ampio processo di
riorganizzazione dipartimentale della rete della salute
mentale. La normativa, il Dm 77 del 2022, prevede la
collocazione dei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura
nei presidi ospedalieri dotati di Dipartimento di
emergenza e accettazione (Dea di 1° livello). Dunque,
nell'ospedale di Teramo. Tale assetto organizzativo si
basa sulla necessità di garantire la gestione integrata
delle emergenze psichiatriche, assicurando continuità
assistenziale con il Pronto soccorso e le altre
specialità dell'emergenza».
Lo standard nazionale prevede, per i Servizi
psichiatrici di diagnosi e cura, una dotazione massima
di 16 posti letto.
«La
centralizzazione del Servizio a Teramo consente una
ridistribuzione delle risorse verso i Centri di salute
mentale territoriali, il cui potenziamento rafforzerà
l'assistenza al paziente con disagio psichico,
facilitando la prevenzione delle acuzie e riducendo gli
accessi ospedalieri non programmati. Non vi sarà alcuna
riduzione dell'assistenza ai cittadini
- aggiunge di Giosia -.
Il personale in servizio nella rete della salute mentale
continuerà a operare nelle stesse funzioni, garantendo
continuità clinica, mantenimento delle competenze
professionali e piena presa in carico dei pazienti.
Giulianova continuerà a rappresentare un nodo centrale
della rete provinciale della salute mentale. Sul
territorio restano attivi il Centro di salute mentale,
il Centro diurno nella struttura nota come 'Ex Gualandi'
e il Centro Alzheimer di bivio Bellocchio. Si aggiungerà
la realizzazione di una struttura dedicata alla
riabilitazione psichiatrica post-acuzie, per rafforzare
l'assistenza territoriale e ridurre la necessità
di ricoveri e trasferimenti extraregionali, fonte di
rilevante disagio per gli utenti».
«La
riallocazione dello Spdc nell'ospedale di Teramo, lungi
dal rappresentare una riduzione dei servizi, mira a
costruire un sistema integrato e sostenibile, capace di
rispondere in modo più efficace alle esigenze della
popolazione, nel pieno rispetto del quadro normativo
vigente e nello spirito del Dm 77/2022 e del Piano di
Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030»,
commenta il direttore del Dipartimento di Salute
mentale, Domenico De Berardis.
Da Ansa Abruzzo |