Convocata per lunedì 20 aprile 2026, alle ore
10:00, presso la Sala comunale Buozzi di
Giulianova avnde per tema "L’Ospedale di
Giulianova: l'ipocrisia del profitto". Sarà
presente il professor Angelo Orlando.
Attualità
sanita' 2026
Conferenza
stampa
Coltura Politica/Nos-Noi:
«L'Ospedale
di Giulianova, l'ipocrisia del profitto»
GIULIANOVA,
17.4.2026 -
Dal gruppo
consiliare Coltura Politica/ Nos-Noi riceviamo e
pubblichiamo.
Convocata per
lunedì 20 aprile 2026, alle ore 10:00, presso la Sala
comunale Buozzi di Giulianova avnde per tema "L’Ospedale
di Giulianova: l'ipocrisia del profitto". Sarà presente
il professor Angelo Orlando.
A chi parla di
"false rappresentazioni della realtà" e diffonde veline
istituzionali, rispondiamo con i fatti — ahinoi — crudi
e indiscutibili:
La sanità abruzzese
è in uno stato di "commissariamento di fatto". Il
Programma Operativo 2026-2028 è stato bocciato dal
Ministero vigilante, certificando il fallimento delle
promesse politiche di risanamento. Il deficit regionale
è 4-5 volte superiore alla media italiana. I Livelli
Essenziali di Assistenza nell'area territoriale sono
sotto la soglia di adempienza. La mobilità passiva è
aumentata, costringendo gli abruzzesi a migrare per
curarsi.
Ebbene, il presidio
ospedaliero "Maria SS. dello Splendore" è il simbolo di
questo tradimento. L'ospedale giuliese, infatti, vive
una condizione di cronica carenza di personale, con
aggressioni frequenti ai sanitari — sintomo di un
ambiente di lavoro ormai insostenibile e insicuro.
Il reparto di
chirurgia è ciclicamente al centro di allarmi e tagli,
riducendo le prospettive di cura e allungando le liste
d'attesa, in un gioco al massacro tra promesse di
potenziamento e una realtà che parla di un effettivo
depotenziamento.
A tal proposito,
definire "potenziamento" la cosiddetta "Week
Surgery" non è altro che il tentativo, da parte del
potere, di usare un linguaggio ipocrita, al fine di
mascherare la realtà. Dietro questo lessico anglofono,
che puzza di marketing aziendale, si nasconde la realtà
brutale della dimissione coatta. L'ospedale di
Giulianova rischia così di trasformarsi in una sorta di "poliambulatorio",
con reparti attivi solo dal lunedì al venerdì.
Che fine fanno
le emergenze nel fine settimana? Chi assiste il malato
la domenica?
Siamo passati dalla
centralità del paziente alla centralità della "macchina"
amministrativa. E la sanità è diventata merce. Sì,
merce. E ha ragione la consigliera regionale Marilena
Rossi, "non è stato presentato alcun documento ufficiale
della Asl che illustri il progetto del Day e Week
Surgery". Eppure, anche se le carte le nascondono nei
verbali dei tavoli tecnici, noi abbiamo prove che
parlano più di mille documenti: le prove, quelle sì, che
la gente sta male, che le fasce più povere della
popolazione rinunciano alle cure, che il Pronto Soccorso
di Giulianova è diventato una trincea, che la chiusura
delle Unità Operative Complesse non è una "scelta
organizzativa", ma un atto di violenza pura, operato con
la freddezza di un chirurgo che ha sostituito il bisturi
con la calcolatrice.
Di tutto questo
parleremo con il professor Angelo Orlando,
all'interno di una conferenza stampa convocata per
lunedì 20 aprile 2026, alle ore 10:00.
Gruppo consiliare
Coltura Politica/Nos-Noi
Testata
giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della
Stampa del tribunale di Teramo