«Sentenza per lo sblocco del
pignoramento tra 7 giorni. La
Regione Abruzzo aveva detto che
era tutto sbloccato: non è
vero!»
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provincia 2026
Organizzazioni sindacali
«Case
di riposo ASP1 Teramo: Sanitalia non paga tutti i
lavoratori»
TERAMO,
22.7.2026 -
Le Organizzazioni Sindacali
denunciano con forza l'ennesimo
episodio di una vertenza che
continua a scaricare sulle
lavoratrici e sui lavoratori il
peso di una gestione ormai
insostenibile. Apprendiamo che
la cooperativa Sanitalia ha
provveduto a pagare
integralmente lo stipendio di
maggio soltanto ad una parte dei
propri dipendenti, lasciando gli
altri con il pagamento fermo al
50%. Una decisione assunta
unilateralmente, senza alcun
confronto con le Organizzazioni
Sindacali e senza criteri chiari
e trasparenti, che determina una
grave disparità di trattamento
tra lavoratori che svolgono lo
stesso servizio e hanno gli
stessi diritti.
Durante il tavolo
convocato nei giorni scorsi in Prefettura, alla presenza
dell'Assessore regionale Roberto Santangelo, del
Prefetto, della Regione, del Commissario dell'ASP1 e
delle cooperative, era stato chiaramente rappresentato
che i pagamenti sarebbero stati effettuati soltanto dopo
l'effettivo arrivo delle risorse regionali. Oggi,
invece, assistiamo ad una scelta che smentisce quegli
impegni e crea una discriminazione inaccettabile tra
dipendenti.
Il problema,
inoltre, è ben lontano dall'essere risolto. I lavoratori
continuano ad attendere il saldo delle mensilità
arretrate, la quattordicesima e tutte le spettanze
maturate. Da mesi oltre 250 lavoratrici e lavoratori
garantiscono, con enorme senso di responsabilità,
l'assistenza a circa 350 anziani ospiti delle strutture
di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto, pur vivendo
una condizione economica ormai drammatica. È
inaccettabile che chi assicura un servizio essenziale
sia costretto a lavorare senza la certezza di ricevere
regolarmente il proprio stipendio. Famiglie intere
continuano a fare i conti con mutui, bollette e spese
quotidiane senza poter contare sul salario che spetta
loro di diritto.
Ancora più grave è
il fatto che questa situazione era stata annunciata e
poteva essere evitata. Da tempo denunciamo la necessità
di un intervento risolutivo, ma ad oggi le risposte
delle istituzioni sono state insufficienti.
Le Organizzazioni
Sindacali continueranno a vigilare e, qualora non
arrivino risposte concrete e definitive in tempi
brevissimi, sono pronte a promuovere nuove iniziative di
mobilitazione e ad attivare ogni azione sindacale e
legale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
La dignità di chi
ogni giorno si prende cura delle persone più fragili non
può essere calpestata. È il momento che ciascuno, a
partire dalla Regione Abruzzo, si assuma finalmente le
proprie responsabilità.
Mauro Pettinaro FP CGIL
Teramo
Samuele Esposito FISASCAT
CISL Abruzzo Molise
Massimiliano Bravo UIL FPL
Teramo
Stefano Matteucci UGL
Salute Teramo
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