I Sindacati: «Comportamento inaccettabile, scorretto e
vergognoso. Si rispetti l'impegno preso davanti al
Commissario Canzio».
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provincia 2026
Organizzazioni sindacali
«Vertenza ASP1 Teramo: Sanitalia
ha pagato solo il 50% dello stipendio di luglio»
TERAMO,
17.9.2026 -
Le Segreterie Territoriali di FP CGIL, FISASCAT CISL,
UIL FP, UGL SALUTE e NURSIND esprimono profonda
riprovazione per la gravissima ed unilaterale decisione
assunta dalla cooperativa Sanitalia in merito al
pagamento delle retribuzioni del mese di luglio.
Nonostante le rassicurazioni e gli impegni precisi
assunti a seguito dell'incontro avvenuto giorni fa e
dell'interlocuzione telefonica avvenuta alla presenza
del Commissario Straordinario dell'ASP 1, Roberto Canzio
durante la quale la cooperativa si era esplicitamente
impegnata a saldare l'intero stipendio di luglio tra la
giornata di oggi e domani Sanitalia ha deciso in totale
autonomia di erogare ai propri dipendenti unicamente il
50% della mensilità. Il restante 50% è stato
arbitrariamente rinviato alla prossima settimana,
subordinandolo a futuri incassi dall'Ente.
Un'azione verticistica e scorretta, che contrasta
nettamente con la condotta di altre realtà che
gestiscono i servizi dell'Ente, come la cooperativa
Assistenza 2000, che ha regolarmente provveduto al saldo
integrale della mensilità di luglio a favore dei propri
lavoratori.
«Ci troviamo di fronte all'ennesimo, intollerabile
strappo alle regole
- denunciano le Organizzazioni Sindacali -.
A fronte del versamento di risorse economiche da parte
dell'ASP 1, Sanitalia, cooperativa mandataria della RTI
gestore dei servizi, ha scelto di testa sua di far cassa
sulla pelle del proprio personale, scaricando ancora una
volta il rischio d'impresa sulle famiglie dei dipendenti
che da mesi lavorano in condizioni di estremo disagio».
Si aggiunge un comportamento scandaloso da parte
datoriale di una delle due cooperative a questa già
complicata e drammatica vertenza: oltre a tutti i
problemi che abbiamo più volte denunciato, si aggiunge
l'atteggiamento vergognoso da parte di un datore di
lavoro che ha l'obbligo di pagare gli stipendi, questa
volta senza nemmeno la "scusa" di non aver ricevuto i
soldi e mancando anche di una motivazione della scelta
al proprio personale.
Lavoratrici e lavoratori sono costretti a soffrire: da
una parte un datore di lavoro che assume comportamenti
"scorretti" e dall'altra le istituzioni che avevano
promesso un piano B che ancora attendiamo, insieme allo
scioglimento della riserva relativamente alla tesoreria
pignorata.
Le Scriventi OO.SS. chiedono un immediato rientro da
questa decisione con il saldo tempestivo del restante
50% a TUTTI i lavoratori interessati, riservandosi fin
da ora di mettere in campo ogni azione di protesta e
tutela legale e sindacale a garanzia delle lavoratrici e
dei lavoratori dell'appalto.
«Case
di riposo ASP1 Teramo: Sanitalia non paga tutti i
lavoratori»
TERAMO,
22.7.2026 -
Le Organizzazioni Sindacali
denunciano con forza l'ennesimo
episodio di una vertenza che
continua a scaricare sulle
lavoratrici e sui lavoratori il
peso di una gestione ormai
insostenibile. Apprendiamo che
la cooperativa Sanitalia ha
provveduto a pagare
integralmente lo stipendio di
maggio soltanto ad una parte dei
propri dipendenti, lasciando gli
altri con il pagamento fermo al
50%. Una decisione assunta
unilateralmente, senza alcun
confronto con le Organizzazioni
Sindacali e senza criteri chiari
e trasparenti, che determina una
grave disparità di trattamento
tra lavoratori che svolgono lo
stesso servizio e hanno gli
stessi diritti.
Durante il tavolo
convocato nei giorni scorsi in Prefettura, alla presenza
dell'Assessore regionale Roberto Santangelo, del
Prefetto, della Regione, del Commissario dell'ASP1 e
delle cooperative, era stato chiaramente rappresentato
che i pagamenti sarebbero stati effettuati soltanto dopo
l'effettivo arrivo delle risorse regionali. Oggi,
invece, assistiamo ad una scelta che smentisce quegli
impegni e crea una discriminazione inaccettabile tra
dipendenti.
Il problema,
inoltre, è ben lontano dall'essere risolto. I lavoratori
continuano ad attendere il saldo delle mensilità
arretrate, la quattordicesima e tutte le spettanze
maturate. Da mesi oltre 250 lavoratrici e lavoratori
garantiscono, con enorme senso di responsabilità,
l'assistenza a circa 350 anziani ospiti delle strutture
di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto, pur vivendo
una condizione economica ormai drammatica. È
inaccettabile che chi assicura un servizio essenziale
sia costretto a lavorare senza la certezza di ricevere
regolarmente il proprio stipendio. Famiglie intere
continuano a fare i conti con mutui, bollette e spese
quotidiane senza poter contare sul salario che spetta
loro di diritto.
Ancora più grave è
il fatto che questa situazione era stata annunciata e
poteva essere evitata. Da tempo denunciamo la necessità
di un intervento risolutivo, ma ad oggi le risposte
delle istituzioni sono state insufficienti.
Le Organizzazioni
Sindacali continueranno a vigilare e, qualora non
arrivino risposte concrete e definitive in tempi
brevissimi, sono pronte a promuovere nuove iniziative di
mobilitazione e ad attivare ogni azione sindacale e
legale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
La dignità di chi
ogni giorno si prende cura delle persone più fragili non
può essere calpestata. È il momento che ciascuno, a
partire dalla Regione Abruzzo, si assuma finalmente le
proprie responsabilità.
Mauro Pettinaro FP CGIL
Teramo
Samuele Esposito FISASCAT
CISL Abruzzo Molise
Massimiliano Bravo UIL FPL
Teramo
Stefano Matteucci UGL
Salute Teramo
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